Stefano Montefiori per "il Corriere della Sera"
Sarko e GheddafiNon ci sono solo le amazzoni libiche a Roma negli archivi dell'imbarazzo europeo. I passati rapporti con il Colonnello infastidiscono anche Nicolas Sarkozy che- secondo Le Monde e Les Inrockuptibles - avrebbe fatto opportunamente sparire dal sito della presidenza della Repubblica le foto della celebre visita di Gheddafi a Parigi, nel dicembre 2007.
L'Eliseo ha negato e i giornali hanno poi confermato la censura delle immagini: in ogni caso quell'incontro, concesso oltre tre anni fa come ringraziamento per la liberazione delle infermiere bulgare, resta il cavallo di battaglia di quei media francesi che approvano la missione militare, ma non vogliono celebrare troppo il suo comandante in capo. Sabato scorso, proprio mentre cominciava l'operazione qui chiamata Harmattan, Le Monde è uscito con un lungo articolo dedicato al soggiorno parigino dell'uomo ora diventato un nemico da bombardare.
Napoleone Sarkozy segue le operazioni militariI momenti salienti della visita: la famosa tenda piantata nella corte dell'Hotel Marigny, la delegazione ospitata al Ritz, la visita improvvisata a Versailles, e poi la richiesta più difficile, ovvero una partita di caccia. Dove fare sparare il Colonnello? Certo non nei boschi di Chambord pieni di cinghiali. Si preferì allora Rambouillet, dove Gheddafi dette prova di pessima mira uccidendo tre fagiani ma mancandone molti di più.
BACIAMONO GHEDDAFI-BERLUSOCNIIn quei giorni l'allora sottosegretaria ai diritti umani molto vicina a Sarkozy, Rama Yade, protestò «Fuoco di critiche su Gheddafi» Le Monde dell' 11 dicembre 2007 perché la Francia veniva ridotta a «un tappetino dove i dittatori vengono a pulirsi le scarpe sporche di sangue» . Il presidente si infuriò e la Yade cominciò una lenta caduta in disgrazia (ora è ambasciatrice all'Unesco) che potrebbe non essere finita. Sarkozy è di nuovo furibondo con lei perché la ex fedelissima ignora la svolta: quando il presidente riceveva Gheddafi lei lo criticava, ora che lo combatte non dice una parola.