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L’ALLEANZA PD/M5S PASSA ATTRAVERSO LE PROPOSTE PROGRAMMATICHE DI BEPPUZZO…

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Jacopo Iacoboni per "la Stampa"

E adesso? Posto che non si vince un'elezione per il programma, semmai perché si è offerto un corpo, una biografia, un sentimento e anche un pathos a un popolo, adesso può essere interessante anche discutere quali siano le proposte del Movimento cinque stelle; temi su cui dialogherebbero eccome, con un ipotetico governo, perché sono i loro temi.

BEPPE GRILLO VOTA

La prima cosa che colpisce è che il programma sta in un documento snello, le quindici pagine del Movimento cinque stelle non ricordano le duecento del faticoso compromesso del programmone di Prodi. Le cinque stelle significano in origine alcuni grossi filoni, acqua, ambiente, trasporti, connettività, sviluppo. Per ognuno di questi grandi temi, per capirci, Grillo ha sempre aggiunto nei suoi comizi-show la parola «pubblico», che non dovrebbe dispiacere poi tanto a chi proviene da una storia di centrosinistra.

bersani vota

Se uno dovesse scommettere, in aula i cinque stelle partirebbero dai tagli alla casta, dimezzamento dei parlamentari e doppio mandato imperativo per tutte le cariche elettive, tagli per due milioni e mezzo alle dotazioni del Colle, eliminazione dei privilegi dei parlamentari tipo la pensione anche dopo mezza legislatura, divieto delle doppie professioni (e doppi incarichi nei cda delle aziende). Sul conflitto d'interessi c'è pronta una bella legge all'americana. Il Pd gli presenti questo, e vedrà che lo votano.

Berlusconi vota

Le riforme non sono una parola vuota, al limite sono schematiche, ma questo è: questa comunità vuole abolire le province (secondo Grillo si risparmiano undici miliardi, quattro possono essere usati per ricollocare il personale, ne resterebbero sette), accorpare i Comuni sotto i cinquemila abitanti, intervenire sui 98 miliardi di evasione delle slot machine in concessione dello Stato. Intervenire «drasticamente» - non è vero che Grillo non l'abbia menzionata - sull'evasione fiscale (qui è sempre difficile calcolare, ma un po' di soldi sono recuperabili, no?).

BERSANI, GRILLO, BERLU

Il finanziamento pubblico ai partiti va abolito, solo che Grillo sa che i partiti non lo faranno mai, allora ha già annunciato che il Movimento comincerà da solo, usando i cento milioni di rimborsi elettorali per fare microcredito a piccole e piccolissime imprese. E' questo il senso del riferimento di ieri al «quanto è bello il modello siciliano»: non l'inciucio col Pd, semmai il fatto che in Sicilia Cancelleri e gli altri si sono già ridotti del 70 per cento lo stipendio senza aspettare una legge (che gli altri si guardano bene dal votare). Quei soldi -124 mila euro - sono già stati girati a pescatori, artigiani, piccoli imprenditori.

GIORGIO NAPOLITANO

In ogni tappa del viaggio in Italia Grillo si trovava dinanzi anche persone disperate, davvero. Cruciale è la promessa del reddito di cittadinanza: mille euro a chi resta senza lavoro, ma solo per due anni, nei quali, dopo aver rifiutato due offerte di lavoro, si resterà senza. Costa molto, però. E ci saranno soldi per realizzare l'abolizione dell'Imu, sia pure a discrezione dei sindaci? Che Equitalia vada abolita, beh, ogni volta che lo diceva negli show venivano giù le piazze. Grillo vorrebbe anche la non pignorabilità della prima casa: ma questo complicherebbe assai l'erogazione dei mutui. Si sta riflettendo.

Ambiente, energie rinnovabili, trasporti alternativi, la decrescita di Latouche, il wi-fi libero e soldi per la banda larga (legge Pisanu subito cassata) sono cose molto associate a Obama, che infatti viene citato assai, anche se poi non è che sia stato così effettuale. Ovviamente la Tav verrebbe ridiscussa. La Francia parzialmente l'ha fatto; Hollande viene anche citato sempre a proposito delle banche in crisi, che vanno nazionalizzate.

Il movimento vorrebbe introdurre i referendum propositivi senza quorum: occorre cambiare la Costituzione. Ma c'è un punto che atterrisce tutti, soprattutto chi poco sa. Grillo ci vuole fuori dall'euro? Lo disse una volta, in seguito ha molto precisato. Vorrebbe un referendum consultivo in cui a decidere fossero gli italiani. «Ma so benissimo che serve un cambiamento della Costituzione»: come dire, gli avversari lo agitino pure come spauracchio, ma è una cosa che di fatto è mooolto ipotetica.

 


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