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    1. VIDEO: KRISTEN BELL POMICIA CON UNA GIRAFFA...
    Popeater

    L'attrice Kristen Bell ha subito la pomiciata di una giraffa arrapata al Giraffe Manor in Nairobi, Kenya. Il video fa morire dal ridere.
    Guarda il video qui: http://aol.it/hJioTf

    KRISTEN BELL E LA GIRAFFA

    2. DISCOVERY LANCERA' UN NUOVO CANALE PER I UOMINI DI UN CERTO...LIVELLO...
    The Hollywood Reporter

    Il canale tv "Discovery" sta per lanciare "Velocity": un canale tv dedicato agli uomini, dove la programmazione sarà dedicata a macchine, sport, tempo libero, avventura e viaggio.

    POP ART DI ROBBIE WILLIAMS

    3. ROBBIE WILLIAMS NON E' SOLO UN BEL CANTANTE! E' ANCHE UN DISCRETO PITTORE...
    Perez Hilton http://bit.ly/geSais

    Robbie Williams, attraverso il suo blog, ha mostrato una parte dei suoi dipinti, alcuni dei quali veramente belli.
    Guarda il resto dei quadri in fondo alla pagina...

    4. LA TOP TEN DELLE STRIPPER (NEI FILM)...
    Mr. Skin http://bit.ly/fk5Gh5

    Queste spogliarelliste hollywoodiane non si spogliano veramente e sono pagate molto di più. Ecco la top 10 secondo Mr. Skin dei dieci video, che includono Natalie Portman e Lindsey Lohan.

    JENNIFER LOPEZ

    5. LA NUOVA CANZONE DI J.LO, "PAPI"...
    Perez Hilton

    Jennifer Lopez ha pubblicato un ‘preview' della sua nuova canzone "Papi".
    Ascolta qui: http://bit.ly/i2IaFD

    LADY GAGA

    6. LADY GAGA POSA PER ‘HARPER'S BAZAAR'...
    Just Jared http://bit.ly/hut1wP

    Nel nuovo "Harper's Bazaar" Lady Gaga è la ragazza copertina. Nell'intervista Gaga racconta di non essersi mai ‘rifatta' perché "la chirurgia plastica - dice - promuove l'insicurezza". La 25enne pop star ha aggiunto: "Io sono un'artista e ho la possibilità di scegliere come farmi vedere dal resto del mondo".
    Guarda le altre foto in fondo alla pagina...

    JAMES BOND

    7. LA SONY E LA MGM SI METTONO D'ACCORDO PER IL NUOVO FILM "BOND"...
    The Hollywood Reporter http://bit.ly/hk6TPJ

    Il nuovo Bond film si farà! La Sony e la MGM hanno firmato l'accordo per co-finanziare e distribuire il film che per adesso è chiamato "Bond 23". Il nuovo film di 007 uscirà nei cinema nel 2012.

    SARAH PALIN

    8. SARAH PALIN: "IL MIO STALKER HA MINACCIATO DI VIOLENTARE MIA FIGLIA"...
    TMZ http://bit.ly/eTXADL

    Sarah Palin ha ottenuto un'ordinanza restrittiva contro il suo stalker. L'uomo non solo aveva minacciato lei, ma anche la sua famiglia, promettendo di violentare sua figlia. Il ragazzo, Shawn Christy, ha solo diciannove anni.

    SCARPE PIU' COSTOSE

    9. LE SCARPE PIU' COSTOSE DEL MONDO COSTANO 140.000 STERLINE
    Telegraph http://bit.ly/gGtWbG

    Queste scarpe sono in vendita per 140.000 sterline (158.000 euro) e sono fatte di oro e diamanti. La marca che le ha create è inglese: Christopher Michael Shellis.

    WILLIAM E KATE: MADE IN TAIWAN

    10. "WILLIAM E KATE": ANIMAZIONE MADE IN TAIWAN...
    Perez Hilton

    In quest'animazione si vede come stia reagendo il mondo a sole due settimane dal matrimonio reale fra William e Kate.
    Guarda il video qui: http://bit.ly/fPl6mU

    I VERI 'MAIAL COLLEGE' USA

    11. I 10 MIGLIORI ‘MAIAL COLLEGE' D'AMERICA...
    Playboy

    La Playboy ha pubblicato la lista delle Università più festaiole d'America. Ogni scuola è rappresentata dalle College Playgirls.
    Sei Curioso? Scopri dove festeggiare qui: http://bit.ly/h3ARDD

    GATTO BERSAGLIO

    12. VIDEO: GATTINO ‘SUPERMAN' E LA FRECCIA NELLA TESTA...
    Teddy Hilton

    In questo video si vede un gatto infilzato da freccia che gli trapassa la testa...tranquilli! L'animale è sopravvissuto! Quando si dice avere nove vite come i gatti...
    Guarda il video qui: http://bit.ly/esxzlb

    TIGRE NELLA RANGE ROVER

    13. NON VI PREOCCUPATE, E' SOLO UNA TIGRE NELLA RANGE ROVER...
    Jalopnik http://bit.ly/e8hJOP

    No, non è una scena dal nuovo film "Notte da Leoni 2"...è solo una Range Rover a Dubai con una tigre che prende un po' d'aria fuori dal finestrino...Ormai fra puzzole e tigri, il solito vecchio cagnolino sembra passato di moda!

    BELLE MA NANE

    14. LE NANE BELLEZZE PIU' SEXY IN BIKINI...
    Radar Online

    La nuova classfica del giorno su Radar Online? La lista delle star nane più sexy in bikini! Fra le tante, ci sono Kim Kardashian, Shakira, Christina Aguilera e Eva Longoria.
    Vi piacciono le donne piccole? Guarda la lista intera qui: http://bit.ly/iifYdu

    GUANTONI DI ROCKY FALSI

    15. STALLONE ATTACCA LA CASA D'ASTA: QUELLI NON SONO I GUANTONI DI ROCKY!...
    TMZ http://bit.ly/gSgzeM

    Un paio di guantoni da box, che sarebbero stati indossati da Stallone durante le riprese del film "Rocky" sono stati ritirati dall'asta di Hollywood. Sly ha infatti telefonato personalmente alla Casa d'asta dipanando così la matassa. L'attore ha, inoltre, minacciato di far causa se i guantoni non fossero stati immediatamente ritirati...

    16. ARMANI CANCELLA IL SUO VIAGGIO IN CINA...
    Coco Perez http://bit.ly/hmyDBD

    Giorgio Armani ha confermato che non andrà più a Pechino in Cina, come previsto. Il designer ha spiegato che non e' il momento giusto per celebrare e festeggiare, dato il momento così difficile per il vicino Giappone. Qualcuno ha forse paura delle radiazioni? Armani donerà a Tokio i soldi che sarebbero stati utilizzati per l'evento in Cina.

    "IL PIANETA DELLE SCIMMIE"

    17. DIETRO LE QUINTE DEL NUOVO "PIANETA DELLE SCIMMIE"...
    Popeater

    Sta per uscire il nuovo film de "Il Pianeta delle Scimmie", con James Franco e Freida Pinto. Ma i veri protagonisti del film saranno gli effetti speciali: infatti, il team vincitore di Oscar per "Avatar", che si è occupato degli effetti speciali, promette delle scimmie davvero incredibili.
    Guarda il video del retroscena del film qui: http://aol.it/h7t9UN

    RUSSELL BRAND

    18. RUSSEL BRAND SI UNISCE AL CAST DI "ROCK OF AGES"...
    The Hollywood Reporter http://bit.ly/e06iPo

    Russell Brand si unirà al cast del film "Rock of Ages", diretto da Adam Shankman. Gli altri membri del cast sono Tom Cruise, Alec Baldwin, Mary J. Blige e Paul Giamatti.

    19. SCUOLA CINESE VERSIONE-MICHAEL JACKSON... OGNI MATTINA...
    Gawker

    I 700 studenti in questa scuola del sud della Cina si preparano, ogni mattina, ad affrontare la giornata con la musica di Michael Jackson...
    Guarda il video qui: http://gaw.kr/e3HKaC

    SCUOLA CINESE

    20. IL NUOVO SPORT COMPETITIVO? SCIARE SULLE ANGURIE...
    The Insider

    In questo video potete vedere qual è il nuovo sport che sta spopolando in tutto il mondo: sciare sulle angurie! I partecipanti mettono i piedi nelle angurie e...giù di corsa per arrivare primi al traguardo!
    Guarda il video qui: http://bit.ly/dP4q9V

    SCIARE SULLE ANGURIE

     

     


    Paolo Biondani per "L'espresso" in edicola domani

    La super-testimone del caso Ruby rompe il silenzio. Michelle Conceicao Oliveira, brasiliana trapiantata a Milano, è una bella donna che da oltre un anno custodisce segreti di Silvio Berlusconi. Ha ospitato per più di un mese Karima El Mahroug, alias Ruby Rubacuori, proprio mentre la minorenne marocchina passava le notti a casa del premier e intascava decine di migliaia di euro.

    E il 27 maggio 2010, quando Ruby viene fermata per furto e il capo del governo racconta una balla alla polizia pur di farla rilasciare (spacciandola per la nipote di Mubarak), è sempre lei che accetta di riprendersi in casa quella mina vagante. Interrogata dai magistrati, Michelle ha raccontato poco o nulla. La settimana scorsa, intervistata da La7, ha confermato le sue reticenze: «Io so tutto, ma ai pm non ho detto tutta la verità».

    Ora ha deciso di rivelare a "l'Espresso" una parte delle sue verità. C'è la storia di Lele Mora che le offre denaro per regalare una notte di piacere a un ministro. Ruby che le racconta i sexy-festini di Arcore e intanto la invita a «prostituirsi con altri clienti a Milano». Silvio Berlusconi che scherza su decine di ragazze che lo chiamano Papi già all'inizio del 2009, mentre è a cena con Giampaolo Tarantini, il quale ne approfitta per chiedergli «un aiuto per gli affari».

    C'è pure «un politico del Pd pugliese» che ci prova: sesso in cambio di soldi. E un plico di misteriosi «documenti d'identità in bianco», descritti come «moduli per cambiare generalità», che vengono distrutti da Ruby il 5 giugno 2010, al culmine della sua lite finale con Michelle.

    Altre storiacce, come l'esistenza di foto della minorenne seminuda ad Arcore o bunga bunga con leader stranieri la brasiliana non vuole confermarle, per ora, ma non le smentisce. E rinvia tutto al tribunale: «Lì dovrò giurare di dire tutta la verità. E il pm Ilda Boccassini non è una che si fa prendere in giro. Non rischierò il carcere per salvare altri».

    Nata a Rio de Janeiro il 3 maggio 1978, Michelle vive in un triste appartamentino al piano terra nella fascia sud di Milano, più vicino alla circonvallazione che ai Navigli. Padre ufficiale della Marina brasiliana, madre cresciuta in un povero villaggio dell'Amazzonia, ha un figlio «amatissimo» che vive coi nonni ed è arrivata in Italia a 25 anni, al seguito di un immobiliarista lombardo di cui è diventata l'amante fissa. A "l'Espresso" risulta che sia figlio di un imprenditore che fece affari con Berlusconi negli anni della prima accumulazione edilizia delle sue fortune. Michelle chiede di «non fare il nome».

    Occhi neri, pelle ambrata, spiega perché ha taciuto con i pm tormentandosi i capelli: «Avevo paura. Ricevevo ogni notte telefonate e minacce anonime. Ora ho capito che sono davvero in pericolo solo finché resto l'unica a conoscere certi segreti».

    Il primo appartiene ai misteri gaudiosi: qual è il segreto del successo di Lele Mora? Michelle racconta un'esperienza personale: «L'anno scorso, tra giugno e luglio, ero a cena a casa sua. Lele mi ha preso da parte e mi ha messo mille euro nella borsetta. Voleva che andassi a letto con un politico molto importante, uno del governo, in un albergo vicino a Milano dove c'era una convention.

    Diceva che era tutto pronto: "Ti porta il mio autista". Avrei dovuto salire in camera senza lasciare documenti, bussare e presentarmi così: "Sono il regalo di Lele". Naturalmente ho rifiutato». E Mora? «Era arrabbiatissimo. Ora capisco meglio il perché: voleva comprare il mio silenzio».

    In quei giorni, in effetti, Michelle era diventata per la prima volta l'anti-Ruby. Un problema nato il 5 giugno. Una lite tra le due ragazze provoca l'arrivo della polizia. È quello l'imprevisto che fa arrivare in Procura il primo fascicolo: il 27 maggio infatti i vertici della questura avevano taciuto ai pm che, per quella marocchina, si era mobilitato il premier. Davanti alla volante, le due ragazze «si accusano reciprocamente di prostituzione».

    Ora Michelle aggiunge che «quella notte Ruby ha distrutto documenti: erano moduli da compilare in italiano, con cui le avevano promesso di crearle una nuova identità. Li ha fatti a pezzi e buttati nel water». Come li aveva avuti? «Il 29 maggio è uscita di casa: quando è rientrata, aveva una busta con 5 mila euro e quei documenti».

    Il ricordo di Michelle potrebbe essere il classico tassello mancante. L'estate scorsa Ruby raccontò ai pm un dettaglio rovinoso per Berlusconi: il premier avrebbe saputo che lei era minorenne già dalla sua seconda nottata ad Arcore, cioè tra febbraio e marzo 2010. Stando a quei verbali che ora Ruby smentisce (aspettando di incassare «cinque milioni», stando alle intercettazioni), il Cavaliere voleva donarle una casa in via Olgettina, accanto alle altre Papi-girls, ma lei rispose che non poteva intestarsela, vista l'età. È allora che il premier le suggerisce di spacciarsi per «nipote di Mubarak». E le promette di sistemarla con «nuovi documenti».

    Ora Michelle è la prima che può confermare: «Ho visto i falsi documenti in mano a Ruby». Poi, la rissa fa saltare tutto: la volante segnala il caso ai pm.

    Quella lite, secondo la brasiliana, spiega anche la proposta indecente di Lele: per comprarla, si prova a «offrirla a un ministro». Anche Ruby la tentava: «Mi chiamava di notte, voleva dividere con me i clienti a cui si vendeva in due alberghi di Milano. Parlava anche di Arcore, ma non ci credevo». Michelle è in lacrime: «Sono disperata. Ho perso il mio lavoro d'indossatrice, ormai ho il marchio di prostituta: è falso ma nessuno mi difende».

    Si rimprovera di aver capito tardi che Lele era fin dall'inizio il burattinaio di tutto lo scandalo: «È stato Mora a convincere la mia amica Caterina Pasquino a denunciare Ruby per furto. Ha manovrato tutti per farsi dare tantissimi soldi dal presidente».

    Sui rapporti con Berlusconi, dall'inchiesta giudiziaria finora emergeva solo che Michelle aveva i numeri telefonici del premier e probabilmente ha passato una serata ad Arcore, fino alle tre di notte. Lei non nega una frequentazione intensa: «Conosco il presidente Berlusconi da almeno cinque anni. È molto amico del mio ex fidanzato, ad Arcore ci andavamo insieme».

    Quante volte: una, dieci, venti? Michelle si concentra: «Più di venti volte». Nel febbraio 2009 ci va accompagnata da un imprenditore che lei registra come «Joao Paulo Berluscone».

    Un nome che ora pronuncia così: «Giampaolo». Insomma, proprio lui, «Tarantini», l'affarista sanitario pugliese che riforniva di escort il premier nei mesi caldi del caso D'Addario. E di cosa parlavano, quella sera, Silvio e Giampi? «Di donne. Scherzavano sulle Mini regalate da Berlusconi alle ragazze: "È come avere 24 figlie". Tarantini però voleva parlargli di lavoro, aveva portato documenti. Berlusconi ha dato un'occhiata: "Li leggerò dopo"». Affari di Giampi all'attenzione di Silvio: anche questa è una bella novità.

    Michelle non nega di sapere molto di più. «Ma finché posso, non dirò nulla contro il presidente. Lui è veramente buono ed è stato generoso con me». Soldi? «Mi ha aiutato quando il mio ex mi ha lasciato». Quanti euro? Michelle ride: «Segreto. Però mi ha fatto anche regali».

    La brasiliana scavalca il suo bulldog francese e torna dalla camera con un mucchio di pacchetti. «Ecco la collana con la farfalla: l'ambra è la sua pietra preferita. Quell'elefantino di diamanti è antico e prezioso. Poi ci sono i bracciali, i cd di Apicella... Questo è l'orologio speciale del Milan con la dedica a "Silvio Berlusconi campione del mondo"».

    La ragazza ne è orgogliosa, eppure sa che doni identici sono trovati dalla polizia a casa delle più collaudate Papi-gils. Ma allora l'ultimo segreto è che anche Michelle ha quantomeno assistito a qualche bunga bunga? Risata. «A questo risponderò in tribunale». Ma tacere non è un rischio? «Ho paura solo di Lele Mora. Ma ho imparato a difendermi: se dovesse succedermi qualcosa, c'è qualcuno che tirerà fuori tutto».

     


    Dagoreport

    A Roma torna la paura del terrorismo: è stato gambizzato nel primo pomeriggio di oggi Andrea Antonini, 40 anni, consigliere municipale del XX Municipio di Roma e coordinatore regionale di CasaPound. L'uomo si trovava in sella al suo scooter sulla via Flaminia, all'altezza del centro Euclide, quando due uomini in moto si sono accostati a lui: quello sul sellino posteriore, stando a una prima ricostruzione della dinamica, ha appoggiato una pistola sulla coscia del consigliere e ha fatto fuoco due volte.

    I proiettili non hanno colpito le ossa: i medici dicono che Antonini non è in pericolo, e lo stesso consigliere ha appena fatto sapere di stare bene. Gli aggressori si sono dileguati immediatamente. Il consigliere municipale e' stato trasportato all'ospedale Sant'Andrea, dove gli e' stato estratto il proiettile, risultato di piccolo calibro. Antonini non e' in pericolo di vita.

    Era gia' stato minacciato in passato per la sua attività politica. Antonini, che ora si trova all'ospedale Sant'Andrea, presidiato dalle forze dell'ordine, ha ricevuto la visita del capo della Digos, Lamberto Giannini, e dal capo di Gabinetto del sindaco di Roma, Antonio Lucarelli.

     


    DAGOREPORT

    LE PEN

    1 - LE FIGARO
    IL PADRINO DI MARINE LE PEN ARRESTATO PER SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE
    http://bit.ly/e4eNaq

    - Il padrino di Marine Le Pen, Henri Botey, è finito in carcere per sfruttamento della prostituzione. I legami tra la presidente del Fronte Nazionale e l'uomo risalgono al 1969, quando la figlia di Jean-Marie Le Pen venne battezzata nella Chiesa della Maddalena, a Parigi.

    2 - THE GUARDIAN
    CAMERON SOTTO ATTACCO PER AVER DETTO CHE L'IMMIGRAZIONE HA DIVISO LA GRAN BRETAGNA: "MOLTO INCAUTO"
    http://bit.ly/gH1pXD
    http://ind.pn/fmk3kQ

    - Il segretario di Gabinetto Vince Cable ha attaccato il primo ministro inglese David Cameron definendo "molto incaute" le sue esternazioni sull'immigrazione, con il rischio di legittimare "posizioni estremistiche".

    Cameron ieri aveva detto che gli immigrati dovrebbero imparare l'inglese, perché l'immigrazione massiccia ha portato a una disgregazione del tessuto sociale inglese.

    - Il primo ministro oggi ha rispedito al mittente la critica, sottolineando che il suo è stato un discorso "serio" e "misurato".

    NoW

    "SCANDALO NEWS OF THE WORLD", UN ALTRO GIORNALISTA ARRESTATO PER "HACKING"
    http://bit.ly/gqmrv5

    - Un altro arresto per lo scandalo "News of the world" (NoW). A finire in carcere stavolta è James Weatherup, un giornalista senior della testata di Rupert Murdoch. Si tratta del terzo reporter del "NoW"che viene arrestato nell'ambito dell'inchiesta sull'hackeraggio telefonico di cui la rivista sarebbe colpevole.

    Le intercettazioni illegali ai danni di vip e star venivano effettuate per procacciarsi scoop succulenti.

    3 - THE NEW YORK TIMES
    LA NUOVA LEVA DI IRACHENI CHE LOTTA CONTRO LA VECCHIA ELITE POLITICA
    http://nyti.ms/hbC5Gf

    - Ispirati dai movimenti della "Primavera araba, i parlamentari iracheni più giovani stanno cominciando ad alzare la testa contro una classe politica vecchia e immobile, dominata dagli esuli che seguirono i tank americani in Irak, dando vita a una fragile e mutilata democrazia.

    INDIA PAKISTAN

    Per le strade, la voce dei manifestanti e dei giornalisti è stata soffocata sul nascere coi manganelli e certamente non si può parlare di "Primavera irachena". Ma anche in questo caso, internet e i social network, stanno giocando un ruolo centrale nella nascita di un sentimento comune di rifiuto nei confronti di tutti i leader politici alla testa del paese.

    L'INDIA PROTESTA CONTRO IL PROGETTO DI UNA CENTRALE NUCLEARE SULLA COSTA
    http://nyti.ms/eNRwO3

    BEN ALI

    - Mentre il Giappone sta vivendo il suo terribile disastro nucleare, un crescente numero di indiani, scienziati, accademici e gente comune, si mobilita per impedire la costruzione di una centrale atomica a Jaitaputur, nello stato di Maharashtra.

    IL PENTAGONO: "GLI ATTACCHI USA IN LIBIA PROSEGUONO"
    http://nyti.ms/dIwOZ5

    DONNE SIRIANE

    - Funzionari del Pentagono hanno dichiarato che gli aerei da guerra americani hanno continuato a sferrare attacchi contro la Libia anche dopo che l'amministrazione Obama aveva dichiarato il contrario, annunciando un passo indietro dal conflitto.

    PUTIN LASCIA LA RUSSIA NEL DUBBIO SU CHI GUIDERÀ IL PAESE NEI PROSSIMI ANNI
    http://nyti.ms/hfZYPX

    - Il Primo ministro Vladimir Putin ha dichiarato che né lui, né il Presidente Dmitri A. Medvedev, hanno ancora escluso di correre per le prossime elezioni presidenziali.

    "Se mandiamo un qualsiasi segnale sbagliato - ha detto Putin - la metà del sistema amministrativo e più di mezzo governo smetterà di lavorare in attesa del cambiamento. Tutto questo parlare delle prossime elezioni non aiuta il normale lavoro di amministrazione del paese"

    Salam Fayyad

    IL MINISTRO DEGLI ESTERI ISRAELIANO LIEBERMAN ACCUSATO DI FRODE E RICICLAGGIO
    http://nyti.ms/fiULVS

    - Un'incriminazione per frode e riciclaggio pende sulla testa del ministro israeliano Avigdor Lieberman. Lieberman verrà presto interrogato dai magistrati. Nel caso venisse incriminato, dovrebbe con ogni probabilità dare le dimissioni dall'incarico di governo. E poiché il suo partito è il secondo della coalizione di governo, ciò potrebbe portare ad elezioni anticipate.

    SUDAN, 800 CIVILI UCCISI DALL'INIZIO DELL'ANNO
    http://nyti.ms/ewn0gR

    - Dall'inizio dell'anno, in Sudan, 800 persone sono rimaste uccise nella guerra civile esplosa dopo il voto per l'indipendenza tenutosi nel gennaio scorso. I numeri sono quelli rivelati dall'Onu, che afferma anche che 93 mila persone hanno abbandonato la propria casa, più di 40 mila solo nell'ultimo mese.

    IL PRESIDENTE DELLA BIELORUSSIA: "I SOSPETTATI DELL'ATTACCO DI MISK HANNO CONFESSATO"
    http://nyti.ms/f78aPC

    - Coloro che erano stati arrestati per l'attentato alla metro di Minsk in cui hanno perso la vita 12 persone hanno confessato. Lo ha detto il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukašenko, senza fornire ulteriori dettagli.

    4 - FINANCIAL TIMES
    GOOGLE È A CORTO DI IDEE?
    http://on.ft.com/hl5w8W

    OBAMA

    - Google è a corto di idee? Se lo chiede il "Financial Times" dopo che il motore di ricerca ha inaugurato la "brutta copia" del tasto "mi piace" inventato da Facebook. Quello di Google si chiama "plus-one-ing" o "+1".

    5 - THE WASHINGTON POST
    PARTE DA CHICAGO LA CAMPAGNA PRESIDENZIALE DI OBAMA
    http://wapo.st/eKi9KB

    CABLE

    - Obama inaugura questo pomeriggio, nella sua Chicago, la propria campagna elettorale per le presidenziali 2012.

    L'UOMO DELLA STRAGE DI RIO DE JANEIRO HA LASCIATO UN MESSAGGIO VIDEO DELIRANTE
    http://wapo.st/fZYa5b

    IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=ztCAsN9UpWI

    - Spunta un video che Wellington Oliveira, l'autore della strage nella scuola di Rio De Janeiro in cui sono morti 12 ragazzini, aveva girato due giorni prima del suo gesto insensato.

    È un video delirante, in cui l'uomo anticipa quello che farà di lì a 48 ore, dicendo che "la battaglia in cui sono morti tanti miei fratelli nel passato, come io morirò, non è solo per ciò che si sa, ovvero il bullismo, ma è contro la gente crudele e codarda che si approfitta della debolezza di chi è incapace di difendere se stesso"

    6 - AL JAZEERA
    INDIA E PAKISTAN RIALLACCIANO LE RELAZIONI (SPORTIVE)
    http://bit.ly/hYLaBl

    - È dal 2008, l'anno dell'attentato di Mumbai, che India e Pakistan hanno interrotto le competizioni sportive. Ora, a distanza di tre anni, i due paesi hanno deciso di riaprirle, segnando un riavvicinamento sotto il segno dello sport.

    TUNISIA, L'EX PRESIDENTE BEN ALI ACCUSATO DI OMICIDIO COLPOSO E TRAFFICO DI DROGA
    http://bit.ly/fA7RKk

    JAITAPUR

    - L'ex presidente tunisino, Ben Ali, in esilio in Arabia Saudita, è accusato di omicidio colposo e traffico di droga. Le autorità tunisine hanno preparato 18 cause contro di lui.


    7 - CNN
    COSTA D'AVORIO, L'EX PRESIDENTE GBAGBO POTREBBE ANDARE A PROCESSO
    http://bit.ly/hyOLQw

    - L'ex presidente della Costa D'Avorio Laurent Gbagbo sarà processato davanti al Tribunale Internazionale per i reati commessi durante il suo incarico di governo. Lo ha riferito oggi il neo-presidente Alassane Ouattara, esponendo il suo programma per riportare pace e sicurezza al paese.

    8 - ARAB NEWS
    LE DONNE ARABE SCENDONO IN PIAZZA - IN UNA CITTÀ SAUDITA PER ESSERE AMMESSE ALLE ELEZIONI, IN SIRIA PER FAR LIBERARE I MARITI ARRESTATI

    http://bit.ly/gMphHe

    - Il sito "Arab News" dà conto di due distinte manifestazioni che hanno visto scendere in piazza a protestare le donne arabe. Episodi che segnalano come qualcosa si stia muovendo anche nella parte femminile del mondo arabo. A Jeddah, Arabia Saudita, un gruppo di donne chiede compatto di partecipare alle elezioni municipali.

    DONNE SAUDITE

    In Siria, migliaia di donne hanno manifestato insieme ai propri figli, con bandiere bianche e rami di ulivo, bloccando l'autostrada principale del paese, che corre lungo la costa. Chiedevano che i loro mariti, arrestati nel corso delle proteste che da settimane sconvolgono la Siria, venissero rilasciati. Dopo ore di blocco, le autorità hanno rimesso in libertà un centinaio di detenuti.

    9 - TIME
    LA RECENSIONE DEL NUOVO TABLET "BLACKBERRY"
    http://ti.me/hWaHDC

    IPHONE BIANCO

    - Dovrebbe riuscire a far concorrenza all'iPad. È "Palybook", il nuovo tablet di "Blackberry". Il "Time" ha fatto la recensione e il giudizio complessivo è positivo.

    IN ARRIVO L'IPHONE 4 BIANCO
    http://ti.me/goCvMB

    - La versione in bianco del nuovo iPhone 4 arriverà negli Usa alla fine di questo mese.

     


    1. DOMANI COMPLEANNO GIANNI LETTA, 76 ANNI PER BRACCIO DESTRO BERLUSCONI...
    (Adnkronos)
    - Gianni Letta taglia il traguardo dei 76 anni. Una ricorrenza che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio festeggera' domani, essendo nato il 15 aprile del 1935 ad Avezzano, in provincia de L'Aquila. Un legame, quello con la terra abruzzese d'origine, che non ha mai reciso e che dimostro' quanto fosse profondo due anni fa durante le tragiche giornate del terremoto. "Oggi piu' che mai mi sento abruzzese", affermo' poche ore dopo il sisma, non trattenendo poi strazio e commozione durante i funerali delle vittime.

    GIANNI LETTA

    Letta e' il 'consigliere' per eccellenza di Silvio Berlusconi, il suo fedelissimo e ascoltatissimo collaboratore, il piu' prezioso, secondo quanto affermato dallo stesso premier, che piu' volte lo ha definito "infungibile", volendolo sempre con se' a palazzo Chigi come sottosegretario e spingendosi a candidarlo, da ultimo l'altro ieri, anche per la presidenza della Repubblica.

    2. IMMIGRAZIONE:FRANCIA, ROMA SEGUA REGOLE,ESEGUA RIMPATRI...
    (ANSA) - La Francia non vuole accogliere i migranti che arrivano dall'Italia. Il loro destino, ha ribadito il primo ministro francese Francois Fillon dopo un incontro a Bruxelles con il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Barroso, 'non e' quello di essere ripartiti tra i vari paesi europei, ma quello di tornare nei loro paesi d'origine'. 'Prima di tutto devono essere rispettate le regole. Non c'e' alcuna regola che preveda l'accoglienza e la libera circolazione dei migranti economici clandestini', ha aggiunto Fillon rispondendo ad una domanda sulla richiesta di solidarieta' europea avanzata dal Governo italiano.

    SARKOZY

    3. BERLUSCONI, CON IL COLLE CHIARIREMO TUTTO...
    (ANSA)
    - Dobbiamo "chiarire" con il Colle è spiegare bene gli effetti di questo provvedimento. Così Silvio Berlusconi nel corso del vertice a palazzo Grazioli è tornato sulla necessita di avviare "dialogo" con i Capo dello Stato, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, dicendosi convinto che anche il Colle comprenderà le ragioni del provvedimento.

    4. BERLUSCONI, MAGGIORANZA C'E', USIAMOLA...
    (ANSA)
    - "Abbiamo la maggioranza, usiamola!". Silvio Berlusconi, nel corso del vertice a palazzo Grazioli, ha esortato così i presenti a portare avanti il pacchetto giustizia, sottolineando che su questo tema, soprattutto dentro Fli e nel Pd, si possono registrare convergenze di singoli deputati, come dimostra il voto di ieri.

    5. BERLUSCONI,DOPO RISULTATO IERI ORA DDL INTERCETTAZIONI...
    (ANSA)
    - Dopo il bel risultato che abbiamo ottenuto ieri andiamo avanti con la legge sulle intercettazioni perche' intorno a questo provvedimento c'e' un grande consenso popolare. Le gente non vuole sentirsi spiata. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, a quanto raccontano, nel corso del vertice a palazzo Grazioli con i capigruppo della maggioranza.

    6. INTERCETTAZIONI: PROPOSTA SCILIPOTI, DA SOLE NON SONO PROVA...
    (ANSA)
    - Le conversazioni intercettate non possono costituire di per se' una prova. Ci sara' sempre bisogno di un riscontro e di una valutazione da parte del magistrato come se si trattasse di una dichiarazione accusatoria di un imputato in un reato connesso. E' questo, in estrema sintesi, il contenuto della proposta di legge sulle intercettazioni appena depositata alla Camera dal deputato dei 'Responsabili' Domenico Scilipoti.

    MARONI E BERLUSCONI A TUNISI

    Nel testo, infatti, Scilipoti propone di modificare l'articolo 192 del codice di procedura penale che riguarda i criteri di valutazione della prova.

    7. LAUDATI, MAI 'ASCOLTATI' I GIORNALISTI...
    (AGI)
    - "Sostenere che i giornalisti che si occupano di cronaca giudiziaria sono stati o sono sistematicamente intercettati e' una falsita' senza precedenti, questo perche' il nostro ordinamento contempla la possibilita' di intercettare solo chi e' indagato per gravi reati punibili con pene superiori a cinque anni di reclusione. Chiunque li abbia commessi. Compresi i giornalisti".

    Lo ha dichiarato il capo della Procura di Bari, Antonio Laudati, in merito all'arresto di Andrea Morrone, il pubblicista (collaboratore di alcune testate) che all'epoca dei fatti che gli vengono contestati era consulente della stessa Procura. L'indagato avrebbe violato il sistema informatico della Procura barese, accedendo ai verbali, poi pubblicati, di una delle inchieste riguardanti l'imprenditore Gianpaolo Tarantini.

    "Il giornalismo - ha detto Laudati - misura il grado di liberta' di un Paese. Cio' significa che non e' mai al di sopra delle regole, ma e' dentro le sue regole". "Prendo in prestito - ha proseguito il capo della Procura - e faccio mia questa massima che un giornalista barese, Michele Partipilo, scrive in un interessantissimo libro 'Le regole del giornalista', per sottoscrivere parola per parola le preoccupazioni espresse pubblicamente dal presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, dal segretario generale della Federazione nazionale stampa italiana, Francesco Siddi, e dei loro referenti pugliesi Paola Laforgia (Ordine giornalisti Puglia) e Raffaele Lorusso (Assostampa Puglia).

    I massimi rappresentanti della Stampa italiana e pugliese hanno perfettamente ragione: nessun magistrato puo' usare la misura delle intercettazioni per violare il diritto d'informazione, la sacra liberta' di stampa o la rivelazione di fonti. Non puo' farlo anche perche' la legge vigente non glielo consente, quindi non l'ha fatto neanche la Procura di Bari. Perche' il nostro ordinamento non contempla la possibilita' di disporre intercettazioni ne' per il reato di rivelazione di segreti di ufficio ne' per la pubblicazione di atti coperti da segreto istruttorio".

    NAPOLITANO

    8. MEMBRI PDL UFFICIO PRESIDENZA A FINI, GRAVE BINDI SU CICCHITTO...
    (Adnkronos)
    - Scoppia alla Camera lo scontro tra il Pdl e la vicepresidente Rosy Bindi, dopo la polemica di ieri in Aula al termine delle votazioni sul ddl che contiene la norma sulla prescrizione breve, seguita all'intervento del capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto. Tutti i membri del Pdl dell'Ufficio di Presidenza hanno infatti scritto una lettera al presidente Gianfranco Fini, esprimendo "viva indignazione per il comportamento" di Bindi e chiedendo "un'attenta valutazione su questo gravissimo caso".

    9. CASO RUBY: DOMANI CONFERENZA STAMPA PDL SENATO...
    (Adnkronos)
    - Sara' dedicata ad illustrare un'iniziativa parlamentare sul Caso Ruby la conferenza stampa convocata per domani alle 11 dal presidente e dal vice presidente vicario dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. L'incontro, al quale partecipa anche il capogruppo Pdl in commissione Giustizia Franco Mugnai, si terra' presso l'ex hotel Bologna.

    10. BERLUSCONI ASSICURA IL RIMPASTO, PROSSIMA SETTIMANA DECISIVA...
    (Adnkronos)
    - La prossima settimana ci sara' la seconda tranche del rimpasto con l'ingresso degli altri 'responsabili' al governo dopo la nomina di Saverio Romano all'Agricoltura. Silvio Berlusconi lo avrebbe promesso agli esponenti del gruppo Ir che ha incontrato e sentito in questi giorni.

    Il procuratore Laudati

    Il Cavaliere, raccontano ambienti vicini al gruppo Ir, dovrebbe procedere alla nomina di tre viceministri e piu' di una decina di sottosegretari, compresa la quota spettante a Iniziativa responsabile per chiudere definitivamente la partita. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte in ambienti parlamentari della maggioranza, l'esponente de 'La Destra' di Francesco Storace sarebbe in pole position per il ruolo di sottosegretario al Lavoro.

    11. SARDELLI, PRESTO IN MAGGIORANZA 6 NUOVI ARRIVI UNO SOLTANTO VERRA' DA FLI...
    (ANSA)
    - 'La maggioranza si e' allargata, ieri ci sono stati sei voti nello scrutinio segreto in piu' e presto queste persone arriveranno nella maggioranza'. Lo ha detto, al termine del vertice a palazzo Grazioli, il capogruppo dei Responsabili alla Camera, Luciano Sardelli. 'Uno solo di questi e' di Fli', aggiunge Sardelli.

    scilipoti BIG

    12. EX CONSIGLIERE BRIGANDI' A GIUDIZIO PER DIFFUSIONE DOSSIER SU BOCCASSINI...
    (Adnkronos)
    - Matteo Brigandi', consigliere del Csm in rappresentanza della Lega Nord dichiarato decaduto ieri dal plenum di Palazzo dei Marescialli, sara' processato il 31 ottobre prossimo per aver diffuso le carte pubblicate da 'Il Giornale' su Ilda Boccassini. Con Brigandi' sara' processato dalla decima sezione penale collegiale anche il suo collaboratore Fabio Faccaro. Il reato ipotizzato e' abuso d'ufficio e il processo si fara' con rito immediato.

    Intanto, si e' anche conclusa l'indagine che aveva determinato l'apertura di un procedimento sempre a carico di Brigandi' per il reato di falso. Questa imputazione aveva portato davanti al magistrato Brigandi' che pero' decise di non rispondere e si riferiva al fatto che quando fu eletto consigliere del Csm non comunico' all'organo di autogoverno della magistratura di essere amministratore della societa' Fin Group.

    Matteo Brigandì

    A svolgere gli accertamenti e' stato il pubblico ministero Sergio Colaiocco e ora che si e' conclusa anche l'indagine su quest'ultima posizione entro 20 giorni i difensori potranno chiedere attivita' istruttoria dopodiche' il pubblico ministero Colaiocco potra' fare al gup Daniela Farasporo le sue richieste e si prevede il rinvio a giudizio.

    13. QUAGLIARIELLO, PER BRIGANDI' PROCESSO 'BREVISSIMO'. SBALORDITIVA SOLERZIA SUL CASO BOCCASSINI, TEMPISTICA INQUIETANTE...
    (Adnkronos)
    - "La mattina dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento e' stato notificato al presidente Berlusconi l'invito a comparire per il caso Ruby. La mattina dopo la decadenza dell'onorevole Brigandi' dal Csm, decretata in tempi record dalla maggioranza togata, puntuale anche per lui e' arrivato il rinvio a giudizio con rito immediato con l'accusa di aver divulgato un procedimento disciplinare di trent'anni fa a carico di Ilda Boccassini". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vice capogruppo vicario del Pdl al Senato.

    "A fronte di prolungate, ripetute, sistematiche e impunite violazioni del segreto istruttorio su atti ben piu' riservati e vicende ben piu' attuali - prosegue -, e' sbalorditiva la solerzia con cui la magistratura ha imbastito contro Brigandi' un 'processo brevissimo' sul caso Boccassini, e inquietante la tempistica rispetto al fatto istituzionalmente grave che si e' consumato ieri al Csm. E' fin troppo facile constatare, ancora una volta -conclude Quagliariello- che evidentemente nel nostro Paese chi tocca i fili muore".

    GAETANO QUAGLIARIELLO

    14. ROTONDI,POSIZIONI ASOR ROSA OLTRE DIBATTITO POLITICO...
    (ANSA)
    - "Le posizioni del Prof. Asor Rosa mi sembrano che superino il dibattito politico', dice il ministro Gianfranco Rotondi commentando la polemica nata dall'articolo del Professore su 'il Manifesto'. ' Teorizza di congelare Camere e Governo e di dare il potere ai militari per superare l'emergenza berlusconiana. Ecco, vorrei dire a chi ieri invocava la P2 che né Gelli, né Borghese, né Sogno hanno mai parlato tanto chiaro nella storia della Repubblica".

    15. PDCI: HA RAGIONE ASOR ROSA, SCIOGLIERE LE CAMERE CENTRO SINISTRA RITIRI PARLMENTARI E SI CHIEDA FINE LEGISLATURA...
    (ANSA)
    - 'Non auspichiamo certo un governo dei carabinieri e dei magistrati... ma siamo d'accordo con Asor Rosa sull'analisi. Quella di ieri e' stata la peggiore pagina della storia repubblicana. E' davvero emergenza democratica. Anche Mussolini, al di la' della folkloristica marcia su Roma, instauro' il regime fascista secondo le 'formali e legittime procedure istituzionali''. E' quanto afferma Orazio Licandro, della segreteria nazionale del PdCI-Federazione della sinistra, che ha inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Licandro avanza una proposta: 'Tutto il centro-sinistra, nessuno escluso, ritiri i propri rappresentanti parlamentari dalle due Camere e chieda a Napolitano di procedere allo scioglimento di un Parlamento nella mani di una minoranza che lascia marcire lo Stato nell'interesse di qualche imputato'. 'Vi e' un Parlamento la cui maggioranza dipende dal potere mediatico ed economico del Presidente del Consiglio e un'oggettiva debolezza dell'opposizione. E' in corso la totale disarticolazione dello Stato democratico a cui non riesce apporre un argine neppure il Presidente della Repubblica, che - lo dico con tutto rispetto - invece di mandare messaggi ai convegni dovrebbe inviarli alla Camere, nell'esercizio delle prerogative che la Costituzione gli riconosce'.

    EUGENIO SCALFARI ALBERTO ASOR ROSA

    16. ASOR ROSA: MERLO PD, TESI STRAMPALATE E GROTTESCHE...
    (ANSA)
    - "Le tesi strampalate e grottesche di Asor Rosa fanno il paio di quelle che attribuiscono patenti di moralità e di dignità questo o a quello schieramento politico. Ogni qualvolta si fanno valutazioni di questo genere semplicemente si esce dai binari della democrazia', dice Giorgio Merlo, Pd, vice Presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai.

    'Tesi, comunque, che trovano alimento dall'estremizzazione del dibattito politico che purtroppo trovano molti fan e sostenitori tanto nella destra pi- sguaiata quanto nella sinistra giustizialista e forcaiola. Ma, per fortuna, le tesi di Asor Rosa per il momento sono largamente minoritarie".

    Maria Grazia Siliquini

    17. SILIQUINI, MOMENTO DELICATO, RINUNCIO E RESTO IN PARLAMENTO...
    (Adnkronos)
    - Maria Grazia Siliquini, deputata di Iniziativa responsabile, preferisce restare in Parlamento per continuare a sostenere la maggioranza ed il governo in un momento delicato della legislatura e rinuncia quindi all'incarico di membro del Consiglio di amministrazione di Poste italiane. A comunicarlo la stessa Siliquindi in una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi; al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti; all'amministratore delegato di Poste italiane Massimo Sarmi.

    "Ringrazio il governo e in particolare il presidente Silvio Berlusconi -afferma Siliquini- per l'onore che ha voluto riservarmi con la designazione a componente del consiglio di amministrazione di Poste Italiane Spa., oltre alla fiducia espressa con il riconoscimento alla mia persona, non solo per l'esperienza parlamentare maturata ma, soprattutto, quale rappresentante del mondo professionale'.

     


    Paolo Madron per "Lettera43"

    BERLUSCONI TREMONTI

    Due pesi, due misure. Ma dentro lo stesso contenitore, questo governo.
    Il Tremonti che mercoledì 13 aprile ha annunciato il piano per la crescita dell'economia non perde occasione di rimarcare la sintonia con l'Europa, diritti ma soprattutto doveri che ci legano a ineludibili vincoli di bilancio, a cui i suoi colleghi di governo si devono giocoforza adeguare.

    Il titolare dell'Economia è di gran lunga il più europeista di tutti i ministri, quello che tiene i canali aperti con Bruxelles, che per contro non gli ha mai fatto mancare lodi, sostegno, nonché la patente di interlocutore serio e affidabile (ben più del suo presidente, per via dei vizi privati che ne hanno surclassato ogni pubblica virtù).

    tremonti-maroni

    L'Italia, a sentire gli euroburocrati, è sì schiacciata da un colossale debito pubblico, ma le manovre di Tremonti sono sempre virtuose, e si inquadrano in un contesto di compatibilità tra controllo della spesa e pace sociale (la parola sviluppo, invece, non è nelle sue corde, ma forse nemmeno nelle attuali disponibilità di portafoglio).

    Per amor di verità, bisogna dire che non è sempre stato così. E che non risale a molto tempo fa una stagione tremontiana di forte critica verso le istituzioni europee, capaci di perdere giorni a legiferare sul diametro delle zucchine (era uno dei cavalli di battaglia del ministro), ma del tutto assenti sulle questioni di sostanza, come i danni della speculazione finanziaria o gli squilibri commerciali che aprivano praterie ai cinesi e ai loro prodotti.
    In questo governo, con Tremonti convive anche Roberto Maroni il quale, fedele all'idiosincrasia leghista, l'Europa invece la vorrebbe volentieri archiviare.

    UMBERTO BOSSI CON FEDELISSINI ROBERTO CALDEROLI ROBERTO CASTELLI

    L'ultima occasione d'attrito è la vicenda dei migranti, ma non si contano nel passato le volte in cui il ministro dell'Interno e il suo partito hanno preso le distanze dalla Ue, non solo dall'istituzione ma anche dai Paesi membri. E il Bossi che oggi invita a boicottare i francesi che non fanno la loro parte con i profughi del Nordafrica è lo stesso che poco meno di un anno fa invitava i tedeschi a starsene lontani dalle nostre banche. Il vecchio continente, insomma, è un macigno sulla strada delle autonomie che bisognerebbe rimuovere.

    Ora, essendoci tra Tremonti e la Lega una stretta affinità tattico-politica, incuriosisce questo strabismo sull'Europa che porta i due alleati su posizioni totalmente divergenti.
    La questione non è un dettaglio, viste le ambizioni di leadership che entrambi nutrono per il dopo Berlusconi.

    PARLAMENTO EUROPEO

    Tremonti, e anche Maroni, sono infatti considerati tra i papabili inquilini di Palazzo Chigi quando chi attualmente lo occupa deciderà, sua sponte, che è venuto il momento di passare la mano. Solo che sul ruolo dell'Europa, e su quello che vi deve giocare l'Italia, la pensano agli antipodi. Ma se adesso fa gioco così, perché paga procedere su un doppio binario di lotta e di governo, verrà un giorno in cui il contrasto lo dovranno dirimere, e sarà quando dovranno presentarsi agli elettori per legittimare le loro ambizioni a prendere la guida del Paese. Sempre che, per allora, Berlusconi non abbia già proceduto per chiamata diretta. Incoronando Alfano.

     


    1 - GIORNALISTI INTERCETTATI A BARI ORDINE E FNSI CRITICANO I PM...
    Lello Parise per "la Repubblica"

    Franco Siddi

    «Si può garantire un´informazione corretta e completa se la magistratura barese, al fine di accertare le responsabilità di reati non commessi da giornalisti, dispone a loro carico intercettazioni e usa le conversazioni di lavoro come elemento per un´inchiesta?». Se lo domanda il presidente del consiglio nazionale dell´Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, che rilancia: «Perché tace il ministro della Giustizia Angelino Alfano? Perché non protesta per queste intercettazioni?».

    Nel capoluogo pugliese i requirenti bollano come "talpa", e lo arrestano, un ex consulente informatico della stessa procura nonché giornalista pubblicista del Corriere del Mezzogiorno. Lo accusano di avere consegnato al Corriere della Sera nell´estate del 2009 i verbali dell´interrogatorio di Giampaolo Tarantini a proposito delle escort gentilmente offerte al premier Silvio Berlusconi.

    Perché lo aveva fatto? I pm indicano «con elevato grado di certezza» il possibile movente: «L´indagato, licenziato dalla società Consit alle cui dipendenze lavorava presso gli uffici giudiziari del tribunale, aveva intrapreso l´attività di giornalista, coltivando a più riprese l´obiettivo di raggiungere una stabile occupazione all´interno del Corriere del Mezzogiorno» e «con quella testata ha sottoscritto un contratto di collaborazione nel febbraio del 2010».

    ANGELINO ALFANO

    Per risalire alla fonte della fuga di notizie, i pubblici ministeri mettono sotto controllo i telefoni di un gruppo di cronisti: è il metodo della "pesca a strascico". Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, scuote la testa: «Ascoltati, registrati e finiti negli atti giudiziari solo perché dispongono di informazioni d´interesse pubblico. No, questo fatto non è digeribile. Il messaggio che si trasmette all´esterno non è molto trasparente. Anzi, non vorrei che suonasse addirittura inquietante. Nessuno contesta i poteri di indagine della magistratura, ma c´è una legge che tutela il segreto professionale dei giornalisti».

    Per Siddi, «se passa il principio secondo cui una fonte può essere violata, significa che è stato deciso di limitare la libertà di conoscenza e di ledere il diritto dei cittadini a sapere quanto accade». Il leader della Federazione della stampa preferisce parlare di «incidente di percorso» - «Spero che questa storia possa essere chiarita al più presto» -, ma nel frattempo alza le barricate nei confronti di chi potrebbe prendere spunto dal "caso Bari" per limitare le intercettazioni telefoniche e ambientali: «Bloccarle, proprio no. Purché siano uno strumento investigativo da gestire con chiarezza e rispetto».

    Sì, perché, aggiunge Iacopino, come stanno le cose «c´è una strana graduatoria delle intercettazioni. Meglio, degli intercettati. Ci sono gli intoccabili nei confronti dei quali nulla deve essere fatto. E poi c´è il lungo elenco degli altri, compresi i giornalisti».

    Gioacchino Genchi

    2 - IL CASO È CHIUSO: GENCHI ASSOLTO - CADONO LE ACCUSE PER IL CONSULENTE INFORMATICO DI DE MAGISTRIS...
    Antonio Massari per "il Fatto Quotidiano"

    Assoluzione piena: il "caso Genchi" è ora davvero uno dei più grossi "scandali della Repubblica", per dirla con le parole di Silvio Berlusconi, ma per motivi opposti a quelli espressi dal presidente del Consiglio il 24 gennaio 2009. Ieri il consulente informatico Gioacchino Genchi è stato assolto dal gup del Tribunale di Roma, Marina Finiti, dall'accusa di accesso abusivo alla banca dati Siatel. Secondo l'accusa, Genchi avrebbe interrogato abusivamente la Siatel per acquisire informazioni su Giorgio Riolo e Maddalena Carollo.

    Il primo è un maresciallo del Ros dei Carabinieri, accusato di essere una delle "talpe" nella dda di Palermo, poi arrestato e condannato in Cassazione. Maddalena Carollo, invece, è la "fantomatica" intestataria di una scheda telefonica: quella che fu fornita a Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia, da Francesco Campanella (anch'egli arrestato e condannato per aver fornito a Bernardo Provenzano una falsa carta d'identità).

    Luigi De Magistris GetContent asp jpeg

    La scheda gsm serviva a coprire i contatti telefonici con Riolo. E parliamo quindi di un altro importante passaggio investigativo dell'inchiesta palermitana sulle "talpe" in procura, alla quale Genchi, così come in altre delicate indagini, aveva collaborato come perito informatico. L'accusa s'è rivelata infondata: il gup l'ha assolto. È però importante ricostruire, a questo punto, la genesi dell'indagine che l'ha visto coinvolto. L'inchiesta nasce da un rapporto del direttore dell'Agenzia delle entrate, Stefano Crociata, e del colonnello del Ros Pasquale Angelosanto.

    Lo scandalo Genchi monta mentre sta collaborando, con l'ex pm Luigi De Magistris, nel-l'inchiesta Why Not. Per conto di De Magistris, Genchi, ha già ricostruito un'anomala fuga di notizie, nell'ambito dell'inchiesta Poseidone, nella quale scrive: "È dalle indagini sulla strage di Capaci che non provavo un simile imbarazzo". Genchi s'è infatti occupato anche delle indagini sulla strage di Capaci e, lavorando per De Magistris, sospetta che la "talpa", questa volta, sia il suo procuratore capo. Poseidone viene sottratta (illegalmente, secondo la procura di Salerno) a De Magistris e Genchi lavora con lui anche nell'inchiesta Why Not, che sarà avocata di lì a poco (sempre illegalmente, secondo la procura di Salerno) e per il perito informatico iniziano i guai.

    Nel marzo del 2009 il suo studio palermitano viene perquisito. I quotidiani scrivono del suo "maxi archivio" illegale, si diffonde la voce che ha intercettato - non rientra nei suoi compiti - milioni di persone. Il ministro Angelino Alfano lo definisce un grave pericolo per la sicurezza della Repubblica. Niente di tutto questo. Genchi ha sempre agito nel pieno rispetto della legalità: questo dimostra l'assoluzione di ieri.

    Nel frattempo - per aver dichiarato che il lancio della statuetta del Duomo contro Berlusconi era una sorta di bufala - è stato destituito dalla Polizia di Stato. Una punizione che non è stata comminata neanche ai poliziotti condannati per le violenze di Bolzaneto durante il G8 genovese del 2001. Il grande scandalo della Repubblica, a questo punto, diventa il suo caso: è stato assolto perché il fatto non sussiste.

    SILVIO BERLUSCONI

    Ma l'attacco alla sua persona resta intatto: "Ormai - ha dichiarato dopo l'assoluzione - anche i bambini hanno capito che la montatura del "caso Genchi", dopo le anticipazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che mi aveva definito il "più grande scandalo della Repubblica", serviva solo a bloccare la mia collaborazione con l'Autorità Giudiziaria nelle più importanti inchieste che si stavano facendo in Italia. Nonostante tutto non ho mai perso la mia fiducia nella giustizia. La cosa che oggi mi rende più orgoglioso è che anche il pubblico ministero d'udienza ha chiesto la mia assoluzione con formula piena".

    Per Genchi, adesso, resta in piedi soltanto un'ultima accusa: l'abuso d'ufficio per aver acquisito i tabulati di alcuni parlamentari nell'indagine Why Not.

     


    borsa di milano

    1 - CHIUSURA NEGATIVA PER LA BORSA DI MILANO, FTSE MIB -1,19%...
    (LaPresse)
    - Chiusura negativa per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che cala dell'1,19% a 21.833,72 punti e il Ftse All-Share che mostra un ribasso dell'1,06% a 22.556,15 punti.

    2 - ENAV: INCHIESTA SU APPALTI, ARRESTO PER COLA...
    (Adnkronos) -
    Nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti dell'Enav, un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari e' stata notificata dai carabinieri del Ros a Lorenzo Cola, l'ex consulente di Finmeccanica gia' arrestato per un presunto riciclaggio. L'ordinanza notificata oggi riguarda accuse per false fatturazioni. Un'ordinanza di custodia cautelare colpisce anche altre persone, che sono al momento ricercate dai militari del Ros.

    3 - ENAV: INCHIESTA SU APPALTI, ARRESTO ANCHE PER IMPRENDITORE...
    (Adnkronos)
    - Oltre al nuovo ordine di custodia cautelare, a domicilio, per Lorenzo Cola, gia' coinvolto la scorsa estate nell'inchiesta sul presunto riciclaggio di 2 miliardi di euro e poi sotto nuova indagine per appalti Enav, la Procura della Repubblica di Roma ha ottenuto l'arresto anche per Tommaso Di Lernia, gia' titolare della Print System specializzata in sistemi radar. Per Di Lernia l'ordinanza del magistrato e' di detenzione in carcere.

    borsa londra

    Per entrambi l'accusa ipotizzata e' evasione fiscale finalizzata alla creazione di fondi neri da impiegare poi in atti di corruzione. A Cola si contesta l'evasione fiscale per 1 milione di euro nell'ambito dell'attivita' dell'azienda Selex mentre a Di Lernia si contestano consulenze fasulle da parte di una societa' cipriota della quale e' titolare nell'ambito di lavori non eseguiti per l'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo.

    4 - ITALEASE: BENASSI E MEZZEGA INDAGATI PER FALSO IN BILANCIO, CHIUSA INDAGINE A MILANO...
    (Adnkronos) -
    La Procura di Milano ha chiuso l'inchiesta sui conti 2008 di Banca Italease nella quale si ipotizza il reato di falso in bilancio aggravato a carico di cinque membri del comitato esecutivo della Banca, tra i quali l'ex ad Massimo Mazzega e l'ex presidente Lino Benassi.

    Ad essere indagato e' anche lo stesso istituto di leasing, in virtu' della legge 231 sullaresponsabilita' penale degli enti. Secondo la ricostruzione effettuata dalla procura, nella semestrale al 30 giugno 2008 quanto indicato nella voce crediti non sarebbe stato corrispondente al vero, perche' non si sarebbe tenuto conto del rischio relativo ad inadempimenti importanti, in particolare da parte di alcuni clienti soprattutto immobiliaristi tra i quali il gruppo Risanamento, Aedes, Danilo Coppola e Statuto.

    In pratica Banca Italease, nella semestrale, non avrebbe svalutato adeguatamente i crediti. Cosa che, secondo la Procura, avrebbe inciso sul risultato economico, facendolo passare da positivo a negativo. La semestrale era stata chiusa con un risultato netto della operativita' corrente, al lordo delle imposte, pari a 58,9 milioni di euro, e al netto delle imposte pari a 29,8 milioni di euro. Secondo i tecnici degli inquirenti, invece, il risultato sarebbe stato negativo se si fossero considerati diversamente i crediti. L'inchiesta chiusa dalla procura di Milano sulla semestrale 2008 di Banca Italease e' la terza sull'istituto.

    Ennio Doris PIZ

    5 - MEDIOLANUM: DENUNCIA CONTRO IGNOTI PER MANIPOLAZIONE DI MERCATO...
    (Adnkronos)
    - Banca Mediolanum e' pronta a presentare un esposto contro ignoti per manipolazione del mercato, a seguito delle notizie che in questi giorni la mettono al centro delle cronache, dopo il caso del promotore finanziario di Brembate di Sopra (Bg) che avrebbe commesso un illecito nei confronti di alcuni clienti della banca.

    L'esposto, spiega la stessa Banca Mediolanum, sara' presentato "a seguito del perdurare della diffusione sui media di notizie errate che indicano in 24 milioni di euro la cifra dell' 'ammanco'". Notizie, sottolinea Mediolanum "non corrispondenti alla realta'" e che "potrebbero avere determinato, e continuare a determinare, delle ripercussioni sulla valutazione del titolo di Mediolanum".

    "Come la Banca ha gia' chiarito in un comunicato stampa diffuso lo scorso 9 aprile -spiega Mediolanum- la cifra di 24 milioni di euro, riferita dalla stampa, corrisponde al totale del patrimonio, attualmente presente in Banca, riferibile ai clienti del promotore. L'ammanco, per ora non ancora completamente quantificabile in quanto riguarderebbe anche somme mai pervenute alla Banca e tanto meno documentate dai clienti, corrisponderebbe, in base agli accertamenti ispettivi sino ad oggi eseguiti, a un importo notevolmente inferiore".

    TREMONTI

    6 - DL SVILUPPO: TESORO LAVORA A PACCHETTO E MANUTENZIONE CONTI DA 3-3,5MLD...
    Radiocor
    - Una manutenzione sul 2011 da 3-3,5 miliardi per spese inderogabili e missioni internazionali, la cui proroga vale da sola 750 milioni. E' la cifra su cui lavora il Tesoro, riferiscono a Radiocor fonti governative, in vista del decreto legge che potrebbe arrivare gia' a fine mese-inizio maggio e inglobare alcune misure per lo sviluppo: semplificazione per le pmi, nuovo Piano casa, pacchetto-appalti, distretti balneari, come indicato ieri dal ministro Giulio Tremonti.

    Tutte misure a costo zero che non necessitano di copertura. Nessuna manovra correttiva sull'indebitamento, dunque, per quest'anno e il prossimo, mentre per il biennio 2013-2014, il raggiungimento del pareggio di bilancio (0,2% di deficit/Pil) richiede oltre 35 miliardi di manovra cumulata, secondo le stime del Def (Documento economia e finanza) approvato ieri. Su questo punto Tremonti, ieri, ha fatto riferimento alla vecchia Manovra triennale e alla necessita' di 'proiettare gli interventi sul 2014'. In questo quadro, s i valuta un intervento complessivo, ma piu' avanti, verso fine maggio oppure due interventi disgiunti: prima un decreto legge per lo sviluppo, poi quello sui conti pubblici.

    7 - GRECIA: A MASSIMI RISCHIO DEBITO...
    (ANSA)
    - Vola a nuovi massimi il rischio sul debito della Grecia: i credit default swaps (cds) sul debito ellenico sono saliti di 20 punti base al record di 1.080 punti - in base ai dati Cma riportati dall'agenzia Bloomberg - un livello che implica un 60% di possibilita' di default nell'arco di cinque anni.

    ZAPATERO

    8 - PORTOGALLO:NUOVO RECORD PER BOND 10 ANNI...
    (ANSA)
    - Nuovo record del rendimento dei titoli decennali del Portogallo: il tasso e' volato all'8,88% il livello piu' alto dall'introduzione dell'euro.

    9 - SPAGNA RITRATTA: PRESTO PER PARLARE DI CIFRE CON CINA PER LE CAJAS...
    (LaPresse/AP)
    - E' stato un errore di comunicazione del governo spagnolo a diffondere la notizia che il fondo sovrano della Cina avrebbe iniettato 9,3 miliardi di euro nelle Cajas, attualmente in difficoltà. Un portavoce dell'esecutivo Zapatero ha smentito oggi la cifra e ha spiegato che la Cina si è impegnata ad assumersi parte del debito spagnolo e a investire sulla ristrutturazione delle casse di risparmio, ma che è troppo presto per parlare di somme concrete o di parlare dei fondi coinvolti. La Spagna aveva affermato ieri che il premier Jose Luis Rodriguez Zapatero a Pechino stava discutendo con la statale China Investment Corporation per un piano da 9,3 miliardi.

    10 - GERMANIA: BERLINO ALZA STIME PIL 2011 A +2,6%, CONFERMA +1,8% IN 2012...
    Radiocor
    - Il Governo tedesco ha alzato le stime sulla crescita del Pil tedesco quest'anno al 2,6%, dal precedente 2,3%, mentre ha confermato +1,8% per il 2012. 'La ripresa in Germania poggia su ampie fondamenta - ha osservato il ministro tedesco dell'Economia, Rainer Bruderle - la domanda interna continua a rafforzarsi e il suo contributo alla crescita salira' a oltre l'80%'.

    Questo rende 'la nostra economia piu' resistente, il che ci sara' utile a fronte degli effetti legati alla tragedia in Giappone, l'aumento dei prezzi delle materie prime e la crisi del debito non ancora superata in Eurolandia', ha aggiunto Bruederle, per il quale la crescita della congiuntura tedesca sara' sostenuta in misura uguale da investimenti (+10,7% le stime per il 2011 e +8,8% nel 2012) e consumi (rispettivamente +1,3% e 1,5%). L'inflazione dovrebbe collocarsi al 2,4% quest'anno e a oltre l'1,9% nel 2012, mentre il tasso dei senza lavoro e' previsto seguire una tendenza 'molto positiva' con 2,9 milioni di dis occupati quest'anno e 2,7 milioni nel 2012.

    Angela Merkel

    11 - PREZZO PETROLIO +27% DA METÀ FEBBRAIO, WTI A 108 DOLLARI AL BARILE
    New York (New York, Usa), 14 apr. (LaPresse/AP)
    - Il petrolio è salito del 27% a partire da metà febbraio, secondo quanto riportato dagli operatori del settore, che scommettono su ulteriori aumenti del prezzo dovuti alla crescita della domanda dalla Cina. A New York, l'indice di riferimento Wti è tornato a salire, portandosi a 108 dollari al barile con un rialzo di 89 centesimi.

    12 - BCE: IN ZONA EURO TASSO INFLAZIONE SOPRA AL 2% PER L'INTERO 2011...
    (LaPresse)
    - Il tasso di inflazione "dovrebbe restare al di sopra del 2% per l'intero 2011". E' quanto emerge dal bollettino economico di aprile della Banca centrale europea, diffuso da Bankitalia. "Secondo la stima preliminare dell'Eurostat - si legge ancora - in marzo l'inflazione sui dodici mesi è salita al 2,6%, dal 2,4 del mese precedente", un incremento "lievemente superiore alle attese, principalmente a seguito della dinamica della componente energetica". La stima sul tasso di inflazione nel 2011 è calcolata "sulla base dei prezzi impliciti nei più recenti contratti future sul petrolio".

    13 - NTV: INCONTRO IN COMMISSIONE TRASPORTI UE, URGENTE AUTHORITY FERROVIE...
    (Adnkronos)
    - Lo stato di evoluzione del processo di liberalizzazione del trasporto ferroviario nell'Alta velocita' italiana; le modifiche proposte dall'aggiornamento straordinario del Prospetto informativo della rete (Pir); la necessita' di un'Authority, e la procedura d'infrazione contro l'Italia per le inadempienze sulla separazione tra gestione della rete e societa' di trasporto. Sono stati i temi al centro dell'incontro tra la direzione Generale Trasporti della Commissione Ue, di competenza del Commissario Siim Kallas e rappresentata tra gli altri dal direttore Enrico Grillo Pasquarelli, e il vicepresidente di Ntv, Vincenzo Cannatelli.

    trichet

    Nel corso della riunione il vicepresidente di Ntv ha illustrato lo stato dell'arte della liberalizzazione, soffermandosi sulle difficolta' e i nuovi vincoli proposti di recente dall'aggiornamento delle regole per l'accesso alla rete (Pir) che penalizzerebbero in modo grave le imprese ferroviarie private, sia dal punto di vista economico, che da quello della progettazione e dell'organizzazione del servizio.

    Cannatelli ha anche rimarcato l'urgente necessita', peraltro sollecitata di recente anche dal presidente Antitrust Antonio Catricala', di un organismo indipendente di tutela del mercato, cosi' come e' avvenuto nelle precedenti liberalizzazioni italiane (energia e telecomunicazioni).Il direttore Pasquarelli, in rappresentanza della Direzione Generale Trasporti della Commissione, ha espresso apprezzamento per la difficile sfida affrontata da Ntv, e ha ribadito la volonta' di supportare e monitorare con grande attenzione il processo di liberalizzazione in corso in Italia.

    14 - NUCLEARE: ENEL, STRESS TEST ENTRO ANNO...
    (ANSA)
    - ''Entro maggio'' sara' data una prima definizione delle procedure degli stress test sulle centrali nucleari, ''poi sara' indicata la tempistica di massima'' per il loro svolgimento. A fornire i dettagli sui test di sicurezza degli impianti nucleari europei, invocati dopo l'incidente della centrale giapponese di Fukushima, e' il direttore della Divisione Ingegneria e Innovazione di Enel, Livio Vido, che oggi ha partecipato alla presentazione del progetto del 'Diamante' fotovoltaico a Roma.

    LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO

    15 - TIRRENIA: DA CORDATA APONTE OFFERTA FINALE DA 380 MLN TRA CASH E RATE...
    Radiocor
    - Compagnia italiana di navigazione ha presentato l'offerta finale da complessivi 380 milioni per l'acquisto di Tirrenia, societa' in amministrazione straordinaria. La proposta definitiva, secondo quanto risulta a Radiocor, e' composta di una quota cash da 200 milioni da pagare all'atto dell'aggiudicazione e da tre rate da circa 60 milioni che verranno liquidate una volta ottenuti i contributi pubblici.

    I contributi pubblici attesi sono di circa 72 milioni annui per otto anni: le rate verranno corrisposte il terzo, il sesto e l'ottavo anno. Il piano industriale sottoposto dalla cordata di imprenditori riuniti in Compagnia Italiana - Gianluigi Aponte, Vincenzo Onorato ed Emanuele Grimaldi - prevede la conferma delle linee di trasporto in essere, servite attraverso le 18 navi Tirrenia, l'impegno di tutto il personale composto da circa 1.400 dipendenti e da investimenti per circa 10 milioni annui per la sistemazione della flotta. Il prezzo d'acquisto riconosciuto da Compagnia italian a corrisponde dunque alla valutazione economica base fatta da Banca Profilo, consulente del ministero dello Sviluppo economico, che aveva stimato in 380 milioni gli asset di Tirrenia spa.

    La struttura finanziaria dell'operazione prevede che Compagnia Italiana, guidata dall'amministratore delegato Ettore Morace, paghi circa il 20% dell'ammontare con disponibilita' proprie mentre per il restante 80% verra' utilizzato un finanziamento bancario predisposto da Banca Imi e Unicredit, advisor dei compratori.

    16 - GIOCHI: NEW SLOT, ALLO STUDIO RICHIESTA CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA PER OPERATORI...
    (Adnkronos)
    - Aumentano i controlli e il rigore nei confronti di tutti gli operatori della filiera delle new slot. Tutti, concessionari, gestori, produttori ed esercenti dovranno esibire il certificato antimafia e in generale una fedina penale limpida. Lo stabilisce il decreto dei Monopoli di Stato, attualmente all'esame della Corte dei Conti e a giorni pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

    tirrenia

    Nel testo, riferisce Agipronews, viene definito un albo con tre categorie: concessionari, gestori e la terza con produttori ed esercenti. Tra i punti salienti del testo, l'individuazione dei soggetti che costituiscono la filiera degli apparecchi e i requisiti richiesti agli operatori per l'ammissione all'albo.

    Per concessionari, gestori e produttori ed esercenti, le tre sezioni individuate, ci sara' obbligo di fare riferimento soltanto agli altri soggetti individuati dallo stesso albo e non potranno essere attivate pratiche commerciali con operatori non inseriti nell'albo. Per tutti gli iscritti all'albo, oltre all'attestazione antimafia, c'e' l'obbligo del versamento del contributo annuale di 100 euro. La cancellazione dall'albo scatterebbe alla terza violazione contestata all'operatore.

    17 - POSTE ITALIANE, SARMI CONSULENTE DELLA WORLD BANK...
    M. Sid. per il "
    Corriere della Sera" - Archiviata velocemente la conferma alla guida delle Poste, Massimo Sarmi ha portato a casa subito un altro tassello per il suo progetto di trasformazione del gruppo anche in una sorta di «McKinsey» dell'information technology. Dopo gli accordi già stretti con altre aziende postali in giro per il mondo - i più recenti in Egitto e in Russia- Sarmi avrebbe chiuso un'intesa con la World Bank per diventare il consulente nei programmi di cooperazione per la realizzazione di piattaforme di «It» nei Paesi in via di sviluppo.

    L'incarico affidato a Poste sarebbe già stato formalizzato da un protocollo siglato tra Sarmi e Jose Luis Irigoyen, direttore generale dell'area Trasporti e Tecnologia delle comunicazioni della Ibrd (Banca Internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo), uno dei rami finanziari della Banca Mondiale. Per le Poste si tratta sicuramente di una vetrina internazionale importante ma senza dimenticare il business: il gruppo italiano potrà sottoscrivere infatti altri accordi con i diversi organismi di cui si compone la Banca Mondiale anche nel quadro di progetti rivolti ai Paesi nei quali Poste sta già operando in questi anni. Il manager che proviene dalle telecomunicazioni continua dunque ad aggiungere fonti di reddito «digitali» per compensare il declino del business tradizionale. Fino ad ora i bilanci delle Poste «ibride» , con un piede nell'analogico e l'altro nel digitale, gli hanno dato ragione.

    Massimo Sarmi postino

    18 - DERIVATI, LA PROCURA DI FIRENZE ORA ACCUSA 18 BANCHIERI
    M. Ga. per il "Corriere della Sera"
    - Un sequestro preventivo di 22 milioni di euro a dicembre. Poi indagini al tappeto su un maxigiro di derivati acquistati inconsapevolmente dagli enti locali toscani e costati il pagamento di tassi di interessa da usura che avrebbero raggiunto in qualche caso il 45%. La procura di Firenze ha chiuso le indagini chiedendo il rinvio a giudizio di 18 dirigenti e funzionari di Monte dei Paschi di Siena, Merril Lynch International, Deutsche Bank, Ubs Investment Bank, Natixis e Dexia Crediop. Un caso citato, come esempio negativo, anche dal sindaco di Firenze Matteo Renzi durante Ballarò di martedì sera.

    Il pm sta ancora indagando su altri tre istituti di credito e complessivamente gli indagati sarebbero 24. Secondo le ipotesi dell' accusa, gli indagati avrebbero agito in «violazione dei doveri di diligenza, correttezza, trasparenza, omettendo di comportarsi nell'interesse dei clienti e di informarli adeguatamente, in tal modo inducendoli in errore circa i rischi potenziali dei contratti e i loro effettivi costi» . I reati ipotizzati sono quelli di truffa, ma ai dirigenti e funzionari di Mps è contestato anche il reato di usura, per aver praticato tassi di interesse ad alcuni Comuni toscani del 43,95%e 44,58%. Tra gli indagati c'è anche Gaetano Bassolino, funzionario di Ubs e figlio dell'ex presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Quella di Firenze è fra le contestazioni più dure portate dagli enti locali italiani alle banche sui derivati.

    Federico Ghizzoni UNICREDIT

    19 - IN SPAGNA ASTA DEI RENDIMENTI FRA LE BANCHE...
    Giu. Fer. per il "Corriere della Sera"
    - In Spagna è ripartita la guerra dei depositi. Per rubarsi i clienti gli istituti di credito, affamati di liquidità, si sono lanciati in una corsa al rialzo della remunerazione dei conti correnti. Tanto che ormai non è difficile ottenere un rendimento che arriva fino al 4,5%. È il caso della Cam, che paga interessi tra il 4,25%e il 4,45%, di Bankia (4,45%) o del Santander (4,5%). Ma la bonanza è solo apparente. E il Banco de España, temendo che la battaglia danneggi i margini delle banche e la loro capacità di prestare a famiglie e imprese, è intervenuta prima con innumerevoli messaggi, ora con un castigo legale.

    Il ministero dell'Economia, su proposta della banca centrale, prepara un decreto per che raddoppierà i fondi da mettere a riserva nel Fondo di Garanzia dei depositi da parte degli istituti che offrono tassi sui depositi «fuori mercato» . Il Real decreto allo studio, secondo quanto anticipato ieri da Cinco Dias, prevede che i depositi oltre i tre mesi, che offrono rendimenti annui pari all'euribor medio a sei mesi aumentato di 150 punti base, dovranno «pagare» garanzie doppie. Ai valori attuali significa che la nuova norma si estenderà ai conti con tassi superiori al 3,1%.

    20 - CON NAPOLITANO - MORETTI E GHIZZONI ALLA STAZIONE DI PRAGA...
    Da "il Giornale"
    - Un pezzo di Corporate Italia si è trasferito a Praga dove oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita di Stato, presenzierà all'inaugurazione della nuova stazione ferroviaria, realizzata sotto la regia di Grandi Stazioni e del suo ad Fabio Battaggia. Nella compagine economica in trasferta nella capitale ceca spicca anche la presenza di Unicredit, che nella stazione di Praga inaugura una filiale, e del suo numero uno Federico Ghizzoni. Serata di gala al teatro Obecni Dum dove suona la Filarmonica della Scala e poi cena riservatissima, con l'obiettivo di sedere insieme ai presidenti delle due Repubbliche. Con Mauro Moretti, ad di Fs (primo socio di Grandi Stazioni) in pole position per l'ambito posto a tavola.

    Lino Benassi

    21 - I PREMI ALLE TUTE BLU TEDESCHE - IN ITALIA SI SCIOPERA, IN GERMANIA SI INCASSA...
    Da "il Giornale"
    - Chissà che cosa penseranno in questi giorni i simpatizzanti e gli aderenti alla Fiom Cgil guidata da Maurizio Landini, nell'assistere al pieno di bonus da parte degli operai dell'industria automobilistica tedesca. L'ultimo caso, in ordine di tempo, riguarda le tute blu della Porsche assunte prima dell'1 agosto 2010 alle quali la direzione aziendale ha riservato un premio, nella busta paga di aprile, di 1.700 euro. È il riconoscimento per i brillanti risultati commerciali ottenuti tra l'1 agosto e il 31 dicembre scorsi. Prima era toccato ai dipendenti dell'Audi passare alla cassa: 6.500 euro il maxi- premio. Un ringraziamento i lavoratori tedeschi lo devono anche al loro sindacato Ig Metall. E in Italia si sciopera.

    22 - L'IPAD SARÀ PRODOTTO IN BRASILE...
    (AGI)
    Roma - Il presidente brasiliano, Dilma Rousseff fa sapere che la taiwanese Foxconn, che produce iPhone e iPad per la Apple, vuole investire 12 miliardi di dollari nel paese sudamericano nei prossimi 5-6 anni. Lo rivela l'agenzia Bloomberg, secondo la quale si tratta del piu' grosso investimento di Foxconn all'estero. Il gruppo impiega oltre un milione di addetti in Cina.

    23 - TASSARA:MINI UTILE PER LUSSEMBURGHESE CTAM DOPO 2 ANNI DI PROFONDO ROSSO...
    Radiocor -
    La 'cura' Modiano porta la Carlo Tassara Assets Management in utile, per quanto ridotto, dopo due anni di forti perdite. Nel 2010 la minore delle due holding lussemburghesi del gruppo Tassara-Zaleski, guidato da Pietro Modiano da fine 2008, ha realizzato un risultato netto di 207 mila euro contro il rosso di 5 milioni del 2009 e di 10 milioni nel 2008, come riportano i documenti depositati del Granducato e consultati da Radiocor. La Ctam, creata nel 2005 in Lussemburgo dove e' domiciliata anche la capogruppo Carlo Tassara International, a fine 2010 aveva asset per 58milioni di euro, per 55 milioni in immobilizzazioni finanziarie, contro 61,6 milioni nel 2009.

    A fare la differenza per la 'bottom line' del 2010 sono le minori correzioni sull'attivo circolante (172mila euro contro 8,7 milioni), pur attenuate da maggiori svalutazioni sulle immobilizzazioni finanziarie (1,07 milioni contro 100mila euro). L'indebitamento e' stato ridotto a 13,7 milioni, praticamente tutto di durata superiore a un anno, dai 17,5 milioni del 2009. Il bilancio non fornisce informazioni sulle immobilizzazioni finanziarie, limitandosi ad indicare che sono 'partec ipazioni acquisite dalla societa', aventi carattere di lungo termine'.

    Massimo Mazzega

    Il mini-utile contribuisce ad alleggerire solo di poco la perdita riportata a nuovo che totalizza 15,7 milioni di euro a fine 2010. Il cda della Ctam e' presieduto da Jean-Francois Saglio, ex-ingegnere minerario, legato da lunga data a Romani Zaleski e con un passato nell'establishment politico in Francia, mentre l'a.d. e' Mario Cocchi, considerato il braccio destro del finanziere franco-polacco.

    24 - ERG: OK SOCI A BILANCIO 2010...
    (ANSA)
    - L'assemblea degli azionisti di Erg ha approvato all'unanimità il bilancio di esercizio 2010 della capogruppo Erg Spa, che chiude con un utile netto di 398 milioni di euro, e ha visionato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010, chiuso con una perdita netta di gruppo pari a 20 milioni di euro.

    25 - POVERTA': MILLE ECONOMISTI CHIEDONO A G20 ROBIN TAX SU TRANSAZIONI
    (Adnkronos)
    - "E' tempo di una Robin Hood Tax per far pagare la crisi anche agli speculatori". E' quanto hanno chiesto mille economisti, fra i quali 100 italiani, provenienti da 53 Paesi, in una lettera inviata ai ministri finanziari del G20 e a Bill Gates per chiedere loro di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf) il cui gettito possa finanziare le politiche di lotta alla poverta' globale, il contrasto ai cambiamenti climatici e il supporto alle persone che stanno subendo gli effetti della crisi economia innescata dalla finanza speculativa.

    La lettera - riferisce una nota della campagna italiana 'Zerozerocinque' - e' stata consegnata ai ministri delle Finanze del G20 in occasione del meeting che li ha riuniti a Washington. Il testo e' stato consegnato anche a Bill Gates, fondatore della Microsoft che, attraverso la sua Fondazione, si e' impegnato in prima persona per proporre al G20 opzioni innovative per trovare risorse economiche per finanziarie le politiche di sviluppo e di contrasto ai cambiamenti climatici.

    La lettera dei mille economisti e' l'ultimo segnale in ordine di tempo che testimonia la crescente mobilitazione internazionale a sostegno dell'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, richiesta a gran voce anche dai Governi francese e tedesco e dal Parlamento Europeo. Tra i firmatari appaiono: Jeffrey Sachs, direttore dell'Earth Institute, Colombia University e consigliere di Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite;Tony Atiknson, ricercatore senior al Nuffield College, Universita' di Oxford; Dani Rodrik, Professore di Economia Politica ad Harvard; Ha Joon Chang di Cambridge e Christian Fauliau, ex economista senior della Banca Mondiale.

    26 - BANCA MONDIALE: 44 MLN DI POVERI IN PIU'...
    (ANSA)
    - I prezzi degli alimentari sono il maggiore rischio per i poveri nel mondo, aumentando il numero di chi vive in estrema poverta',salito di 44 milioni di persone da giugno.Lo ha detto il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, sottolineando che un ulteriore aumento del 10% dei prezzi farebbe aumentare il numero di poveri di altri 10 milioni,a fronte di 34 milioni di poveri in piu' se i prezzi salissero del 30%.I prezzi degli alimentari sono in aumento del 36% rispetto allo scorso anno.

     


    Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo

    ROSY BINDI

    Tanto tempo fa, tutto si capiva meglio. Gli industriali avevano il cilindro, i poveri erano sdruciti e col fazzoletto al collo. I politici Falce & Cervello meditavano su Antonio Gramsci, gli intellettuali a portata di Fiamma elucubravano su Julius Evola. Le due categorie restavano rassicuranti e prevedibili, come un pisello nel proprio baccello.

    Quindi, da una parte, Acrobazia Proletaria: i capelli bombaroli, l'eskimo da catastrofe militare, le Clarks per attraversare il deserto capitalista, la maglietta stagionata e la faccia spettinata dal travaglio rivoluzionario. Dall'altra, un tipo perbene, anzi per-Benito: teste rasate come pecore, pizzetto luciferino alla Italo Balbo, bomber blindato ebbro di dovere militare, Ray-Ban sul naso.

    OVERSIZED

    Le regole erano grottesche ma precisissime, praticamente diktat. La doccia era un'attitudine da compagno, la vasca era una mollezza da fascio. La televisione era l'occhio del Polifemo capitalista, dietro il quale c'è pochissimo cervello; "la radio libera, libera veramente, ti apre la mente". La "canna" marocchina era di sinistra, la "coca" boliviana era di destra. Gli Inti Illimani evocavano "el pueblo unido" del Che Guevara, Lucio Battisti era una cantilena imposta dal consumismo piccolo borghese.

    ONOREVOLE STILE ZOMPAFOSSO

    Il "vespino" era perfetto per raggiungere la "cellula" di periferia, il "vespone" era d'obbligo per sbandare verso il "covo" dei Parioli. Il "cunnilingus" era approvato dal femminismo-petronilla, la "fellatio" era il brivido del maschilismo-balilla. Il concerto-rock era aggregazione di classe, la discoteca era un raduno di scemi che ballano. Anche la vacanza separava i rossi dai neri: i primi in Portogallo, tra i garofani della rivoluzione; i nostalgici dei colonnelli a picchettare la Grecia. In breve, "a ciascuno il suo". Non sei più un uomo, sei un destino (ideologico).

    MELANIA RIZZOLI

    Azzerati tutti gli "ismi" è iniziato il gran bordello, Non solo politico ma anche di stile. Dimenticate il trionfo del formalismo blindato, del perbenismo bigotto, del guardaroba preistorico di Nilde Iotti o di Tina Anselmi. Con certi abiti da punizione corporale in tessuto "copriletto-albanese", sembravano più vicina a Dio che a Dior. Con quei capelli scolpiti col kalashnikov, sembravano più vicino a Stallio che a Stalin.

    Osservate ora le deputatesse che Pizzi ha pizzicato in Parlamento durante la seduta per il processo breve e troverete di tutto, di brutto. I fallimenti nel campo dell'abbigliamento raggiungono livelli leggendari. Pettinate a carciofo lesso (invece della lacca devono usare il deodorante), immersa in sacchi senza forma e gonne mutilate, abiti adatti per il affondare con Titanic.

    MARIANNA MADIA

    Morbide come Coccolino, posano più di Greta Garbo. Capace di trasformare qualsiasi capetto, anche il più griffato, in un saluto dal pianeta delle scimmie.

    Quando la topolona Savino o la confettara Pellino, la Bernini o la Madia, aprono l'armadio, si devono trasformare in una palla da bowling alla ricerca dei suoi birilli. Chissà, al solo parlare di "moda", la signora dei partiti deve pensare al Carnevale veneziano, quando ci si veste da Crudelia Demon. Abiti scavati in un lampadario Excelsior, scolli da battito animale, trasparenze galeotte dall'aspetto deprimente.

    LO SBADIGLIO DI LA RUSSO LA NOIA DI ALFANO

     


    1- Gente che va, gente che viene all'Hotel Majestic di via Veneto, dotato di un ristorante molto ben frequentato grazie alle sue salette riservate. Oggi a colazione, ad esempio, che ci facevano attovagliati Bebè Bernabé e Rospy Bindi? In un'altra, due vecchi amiconi: Paolo Romani e Paolo Berlusconi...

    BERNABE

    2- Finché non gira i tacchi Sado-Masi non avremmo il nuo direttore del Tg2, dicono a viale Mazzini...

    3- Sussurrano che la moglie Linda Giuva con figlia Giulia D'Alema siano volate a New York perchè la fanciulla lavorerà dallo Scarparo delle Tod's, e starebbero cercando un appartamento per la ragazza. Fonte comunità italiana di New York, dicono che Giulia sia già estremamente inserita e connessa alla NYC che conta.

    4- Se ieri sera a Milano avete visto una bionda con le ballerine gialle limone che si aggirava al Fuori Salone del Mobile con un adorabile cane, quella era la principessa unconventional Patrizia D'Asburgo Lorena. La penna di Vanity Fair, nota anche come "princi rock" si è presentata al lounge Isolabella Sambuca con il suo fido Aristotele che ringhiava agli ospiti che gli offrivano patatine.

    ROSY BINDI

    A chi le chiedeva se si fosse ispirata al filosofo per il nome del suo cane, Princi Rock ha risposto ironicamente: "No, mi sono ispirata a un altro greco: Onassis!". D'Asburgo Lorena, sta scaldando i motori, poiché il 29 aprile, giorno del Royal Wedding britannico, commenterà il grande evento dagli studi di Uno Mattina. E chi se la perde? (VM)

    5- Sgarbismi: mi dimetto da sindaco per poter condurre il mio programma. Per poter condurre il programma o per poter percepire il compenso dato che la Rai non può pagare chiunque abbia un incarico pubblico? ah saperlo...

    PAOLO BERLUSCONI

    6- Si sposerebbero di corsa - anche se non ammettono di essere ufficialmente fidanzati - e come testimoni di nozze sceglierebbero rispettivamente Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani. Tutto a patto che uno sia più 'serio' e l'altra meno 'all'antica'. Si tratta di Nunzia De Girolamo, deputata Pdl, e Francesco Boccia, deputato Pd, che oggi sono stati protagonisti della trasmissione di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. Del loro amore bipartisan si vocifera da tempo, e la stessa De Girolamo, qualche mese fa, a 'Un Giorno da Pecora' aveva ammesso di "frequentare un uomo". Che oggi ha ammesso essere proprio Boccia.

    PAOLO ROMANI

    E, col quale, oggi i conduttori sono andati subito al sodo chiedendogli: lei sposerebbe una come Nunzia De Girolamo? "Se sposerei una come Nunzia? Certo, si, e di corsa anche", ha esordito il deputato pugliese. E la possibile consorte, ricambierebbe? "Si", ha risposto Nunzia De Girolamo". Perché no? Ma deve essere più serio". Più serio? In che senso? "Non è molto stabile sentimentalmente, lui è stato un po' birichino in passato, da oggi vediamo come va".

    7- (LaPresse) - Sono finalmente usciti allo scoperto Vittoria Puccini e Claudio Santamaria, fotografati dal settimanale 'Diva e donna' in atteggiamenti intimi. I due attori si sono conosciuti sul set di 'Baciami ancora' di Gabriele Muccino in cui, non a caso, si parla di amori e tradimenti e, pare, che la passione sia già esplosa durante le riprese del film.

    MASSIMO DALEMA

    Dopo la fine della turbolenta storia di Vittoria con Alessandro Preziosi, conosciuto anche lui su un set, quello di 'Elisa di Rivombrosa', l'attrice toscana si è abbandonata a un nuovo amore. Anche Claudio Santamaria è da poco uscito da una relazione importante: quella con Delfina Delettrez Fendi, rampolla del gruppo Fendi, con cui ha avuto una bambina, Emma. Vittoria, invece, è mamma di Elena, nata nel 2006 dalla relazione con Preziosi.

    Nunzia De Girolamo e Francesco Boccia da _Panorama_

    8- "Non vedo l'ora di liberare i miei istinti più velenosi. Avevo voglia di non tenermi tutto dentro. Volevo scegliere una persona, metterla a nudo, sezionarla, svelare le sue ipocrisie e paranoie. Adesso posso farlo, usando il mio Tritacarne su Current". Così Giuseppe Cruciani annuncia il suo debutto sul canale dell'Informazione Indipendente, in onda dal 15 aprile, ogni venerdì alle ore 23.00, con il suo nuovo format dal titolo Il Tritacarne.
    Si tratta di uno spazio settimanale dove fatti e personaggi al centro delle cronache e dei principali dibattiti di attualità vengono analizzati e 'macinati' secondo le opinioni 'pungenti', controverse e senza censura di Giuseppe Cruciani.

    STEFANO ACCORSI VITTORIA PUCCINI

    Intrigante, affascinante e acuto giornalista - celebre per il programma radiofonico di attualità e commenti 'La Zanzara'' - farà 'a pezzi' i personaggi pubblici per conoscerli in ogni dettaglio e capirne l'attualità di cui sono protagonisti. Luigi De Magistris (Idv) e Daniela Santanché (Pdl) sono i due nomi scelti per la prima puntata che Cruciani infilerà nel Tritacarne. Con un'analisi attenta e dettagliata il presentatore passerà al setaccio, pezzettino dopo pezzettino, dichiarazioni, commenti, video, esternazioni ufficiali e off the record dei personaggi prescelti. Cruciani promette di parlare senza tabù, Current TV gli offre uno spazio televisivo senza censura.

    CLAUDIO SANTAMARIA E DELFINA DELLETREZ

    9- Mattia Buonocore per DavideMaggio.it - Alla fine ha ceduto anche lei. Dopo essere stata il "sogno proibito" di Simona Ventura per anni, Alba Parietti sbarcherà sull'Isola dei Famosi 8. Ebbene sì, DM è in grado di anticiparvi che, dopo la conduttrice, volata in Honduras due settimane fa, e il Principe Emanuele Filiberto, la nuova naufraga sarà proprio l'opinionista del reality targato Rai 2.

    Alba Parietti è attesa a Cayo Paloma nella puntata di martedì 19 aprile prossimo. Non si sa ancora per quanto tempo rimarrà sull'Isola dei Famosi ma siamo sicuri che la sua presenza sia destinata ad aumentare la curiosità sul programma che, dopo un avvio difficile, sembra aver trovato lo smalto di un tempo. Nella puntata di ieri, infatti, oltre 4 milioni di italiani hanno seguito le vicende dei naufraghi capitanati da Simona Ventura.

    giuseppe cruciani

    10- Fil.Cal Da "Il Tempo" - A Roma. Dove il banchiere di Marino aveva deciso di tenere, per prassi, i cda della compagnia. Oggi al terzo piano del palazzo candidato a diventare il fulcro operativo del Leone di Trieste, e che per questo era stato sottoposto a lavori di ristrutturazione, il portone è sbarrato. Chiuso. Un segnale evidente che cambia tutto. Anzi non cambia nulla nel senso che il palazzo romano torna a essere un museo, una delle tante sedi di rappresentanza. E che l'uscita di Geronzi riporta il baricentro decisionale al Nord.

    Duran Duran a Milano Alba Parietti Vanity Fair

    Anche questa, densa di significato, è una vittoria ascrivibile al socio che più si è opposto alla linea dell'ex presidente. E cioè Diego Della Valle che, in un rovente cda chiese le motivazioni dello spostamento dei consigli da Milano a Roma. La risposta fu: la ristrutturazione della sede di Piazza Cordusio a Milano. Già proprio lì dove le decisioni torneranno dopo la parentesi romana.

    Luci spente a Piazza Venezia in questi giorni dunque. Qualcuno però è andato comunque a far visita a Geronzi. Molti per assicurargli solidarietà. Anche il sottosegretario della presidenza del consiglio Gianni Letta che nello studio di Geronzi ci ha passato, lunedì, un lungo pomeriggio.

    GERONZI IN PRIMO PIANO

    11- Carlo Rossella per "Il Foglio" - Si parlerà molto di Fabergé e delle immagini sacre alla cena di gala di questa sera a Villa Aurelia. Non mancheranno né il cardinale Lajolo né l'ambasciatore russo alla Santa Sede Nikolaj Sadãik. La vodka è già in fresco. Nasdrovie!

     

     


    Dal "Corriere.it"

    Nanni Moretti Papa

    Ci sarà tanta Italia sulla Croisette a maggio con Nanni Moretti e Paolo Sorrentino in corsa per la Palma d'Oro. Ciliegina sulla torta, la Palma d'oro alla carriera per Bernardo Bertolucci. Ai big si aggiunge il debutto dietro la cinepresa di Alice Rohrwacher, scelta per la Quinzaine des realisateurs.

    Da oggi la presenza al 64/o Festival di Cannes (11-22 maggio) di Moretti e Sorrentino, da tempo nell'aria, è ufficiale, annunciata dal delegato generale del Festival, Thierry Fremaux, in un'affollata conferenza stampa a Parigi.

    A cinque anni dall'uscita de «Il Caimano», Moretti sarà a Cannes - e da venerdì anche nei cinema - con «Habemus Papam», con Michel Piccoli nei panni di un papa in crisi. Un «film molto atteso», ha sottolineato Fremaux, tanto da voler fare un'eccezione per lui, accettarlo cioè anche se non è in prima mondiale.

    PAOLO SORRENTINO E MOGLIE

    Già in gara nel 2008 con «Il divo», Sorrentino torna a Cannes con «This must be the place», interpretato da Sean Penn e Frances McDormand. E così l'Italia fa il bis del 2008, quando insieme a Sorrentino in corsa per l'ambito trofeo c'era Matteo Garrone (Gomorra).

    I NOMI
    Anche quest'anno la Croisette ospita grandi nomi del cinema internazionale: i belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne (Le gamin du velo), il danese Lars Von Trier (Melancholia, con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg e Kiefer Sutherland), lo statunitense Terence Malick (The Tree of Life, con Brad Pitt e Sean Penn) o ancora lo spagnolo Pedro Almodovar (La Piel que habito) ricompensato nel 2006 per la migliore sceneggiatura con Volver.

    dvd17 pedro almodovar

    Molto attesi, fuori competizione, il chiacchierato «Midnight in Paris» di Woody Allen, con Carla Bruni (che potrebbe salire la famosa scalinata il giorno dell'apertura), «The Beaver» di Jodie Foster, il quarto episodio della saga «Pirati dei Caraibi» di Rob Marshall, con Johnny Depp e Penelope Cruz, attesissimi sul red carpet, e «Restless» di Gus van Sant.

    In un festival che conta nove film francesi, di cui tre in competizione, la critica d'Oltralpe attende «La Conquete» di Xavier Durringer, sull'ascesa al potere del presidente Nicolas Sarkozy, interpretato da Denis Podalydes, e presentato a pochi mesi dalle prossime elezioni presidenziali. Il film è stato scelto (fuori competizione) «senza pressioni da parte dell'Eliseo o del ministero della Cultura», ha voluto precisare lo stesso Fremaux, smentendo quanto scritto nei mesi scorsi da alcuni giornali. La proiezione di Cannes è stata fissata quindi per il 18 maggio, giorno in cui è prevista anche l'uscita nelle sale francesi.

    bertolucci bernardo tyler

    Il festival presenterà 49 lungometraggi venuti da 33 paesi del mondo. Un selezione che, per Fremaux, punta come non mai «alla diversità geografica, generazionale e stilistica». Da parte sua, Gilles Jacob, presidente del festival, ha voluto sottolineare che la 64/a edizione rivolgerà «un pensiero speciale» al Giappone, alla Tunisia e all'Egitto, «paese ospite» del festival, con manifestazioni che saranno annunciate nei prossimi giorni, così come resta in sospeso la composizione della giuria presieduta da Robert de Niro. Per la prima volta la selezione ufficiale ospita quattro registe donne. Due sono i film in 3D, da vedere con gli occhiali: oltre al 'Pirata dei Caraibi 4', il film di samurai del giapponese Takashi Miike (Ishimei).

     


    1- BOLLORE': NON RINNOVA IL MANDATO DI BERNHEIM NEL CDA DI HAVAS
    Radiocor -
    Antoine Bernheim esce dal cda di Havas, il gruppo di comunicazione e pubblicita' controllato da Vincent Bollore'. A conferma del gelo sceso tra il presidente d'onore di Generali e il finanziere bretone un tempo suo 'discepolo' ed alleato, come risulta dai documenti assembleari consultati da Radiocor, il mandato di Bernheim quale amministratore di Havas, in scadenza con l'assemblea del 10 maggio, non viene rinnovato.

    Generali9 vincent bollore antoine bernheim lap

    Bernheim siede anche nel cda del gruppo Bollore', di cui e' vice-presidente, con un incarico in scadenza nel 2013. In una recente intervista al quotidiano 'Les Echos', Bernheim lamentava anche di essere stato privato dell'uso dell'aereo aziendale del gruppo Bollore' per i suoi spostamenti professionali, sulla scia di alcune dichiarazioni critiche nei confronti di Vincent Bollore'.

    I rapporti di lunga data tra Bernheim e Bollore' sono diventati problematici dallo scorso anno, quando Bernheim e' stato sostituito alla presidenza di Generali da Cesare Geronzi, con il bene placito di Bollore'. Da rilevare, che in base ai documenti di Havas, l'indirizzo professionale dell'87enne ex-presidente di Generali e' la sede parigina di Banca Leonardo & Co, in rue d'Anjou.

    GESARE GERONZI E GABRIELE GALATERI

    2- CESARE: ET TU?
    Dagotraduzione da "The Economist"

    Non c'è stato bisogno del coltello. La minaccia di un'estromissione forzata e l'offerta di un'enorme buonuscita pari a 16,6 milioni di euro è bastata per convincere Cesare Geronzi a rassegnare le dimissioni dalla presidenza di Assicurazioni Generali, il sei aprile scorso. Due giorni più tardi è stato sostituito dalla più rassicurante figura di Gabriele Galateri, vicepresidente di Generali dal 2003 allo scorso anno.

    Cuccia Geronzi e Romiti

    Il signor Geronzi, un motore di lungo corso nei circoli politici e di affari italiani, si era inimicato buona parte del board durante l'anno del suo incarico di presidente, grazie soprattutto a esternazioni senza peli sulla lingua riguardanti le strategie per il futuro della compagnia.

    Il suo periodo da presidente non sembra aver nuociuto al bilancio di Generali, che nel 2010 ha registrato un balzo pari al 30% di utili netti, fino a 1,7 miliardi di euro. Giovanni Perissinotto, l'amministratore delegato di Generali, attribuisce la buona performance nel settore vita ai molti investimenti compiuti e ai network di distribuzione in Italia, Francia e Germania, che sono di proprietà della compagnia.

    giovanni perissinotto 03 lap

    In base a quanto riferisce una persona che conosce bene come sono andate le cose, i buoni risultati sono dovuti a decisioni prese ben prima dell'arrivo del signor Geronzi e un prolungamento della sua presidenza avrebbe portato nuvole all'orizzonte, rendendo meno sereno il futuro di Generali. La percezione che Generali sia intrappolata in una rete di connessioni politiche e industriali può spiegare il perché il prezzo delle sue azioni è rimasto arretrato rispetto alla concorrenza.

    Alberto Nagel e Renato Pagliaro

    I titoli potrebbero non salire alle stelle nemmeno adesso. Generali intende risparmiare nella tecnologia, settore in cui al momento la compagnia investe circa 1,5 miliardi di euro l'anno, e di dare una stretta alla gestione del contenzioso. Nei suoi mercati chiave (ormai maturi) dell'Europa Occidentale, la compagnia si concentrerà su prodotti pensionistici e di copertura sanitaria. Allargando lo sguardo, l'Europa dell'est ha un enorme potenziale, così come il private banking in Asia.

    LE PARTECIPAZIONI MEDIOBANCA GENERALI

    Ma il vento dell'economia è contrario, specialmente per quanto riguarda le polizze diverse da quelle sulla vita. Le compagnie sono disposte ad abbassare i premi assicurativi. I problemi delle RC Auto in Italia, che rappresentano un terzo del fatturato "non-vita" di Generali, sono peggiorati insieme con l'economia. Sono aumentate le truffe e le richieste di risarcimento poco chiare, e intanto le famiglie hanno cercato di risparmiare. Non c'è molto che Generali possa fare per evitare le alluvioni in Francia e nell'Europa centrale che hanno pesato sui risultati dell'ultimo anno, tuttavia è in cantiere la creazione di un dipartimento di riassicurazioni interno.

    CDA GENERALI

    Nemmeno l'uscita di scena di Geronzi fuga i dubbi in merito alla libertà di movimento di Generali. Mediobanca, una banca d'affari con legami pesanti, rimane l'azionista principale della compagnia assicurativa. Generali ha partecipazioni in una miriade di compagnie italiane, considerate strategiche per il Paese. Vendendo quelle in Rcs Mediagroup, Atlantia, Pirelli e Intesa Sanpaolo, così come la sua partecipazione indiretta in Telecom Italia, potrebbe dimostrare la propria indipendenza. Ma l'elegante signor Galateri, egli stesso un ex presidente di Mediobanca, potrebbe non avere il coraggio di farlo.

     

     


    1. PER...
    Jena per "La Stampa"
    - Primarie obbligatorie per legge, ovvero Veltroni moltiplicato per Veltroni.

    Casini e Berlusconi

    2. BERLUSCONI IN CDM, FALLITO RIBALTONE, AVANTI FINO A FINE LEGISLATURA...
    (Adnkronos)
    - Vado avanti, la maggioranza c'e', abbiamo dimostrato ancora una volta di tenere. Durante il Cdm, riferiscono fonti ministeriali, Silvio Berlusconi annuncia l'ingresso al governo dell'esponente de 'La Destra' Nello Musumeci come sottosegretario al Lavoro, ribadendo che ci sono i 'numeri' per completare la legislatura.

    Hanno tentato di fare un ribaltone, ma non ce l'hanno fatta e non ci riusciranno, sarebbe stato il ragionamento del Cavaliere, che sarebbe tornato a puntare il dito su Gianfranco Fini e certa magistratura che, con la sponda della sinistra, punterebbe a disarcionarlo da palazzo Chigi.

    la russa

    3. BERLUSCONI: LASCERO' SEGNO NEL PAESE;POI ANCHE CASINI TORNERA'...
    (AGI)
    - Ora voglio portare a termine le tre riforme epocali: la giustizia, la riforma del fisco, l'architettura istituzionale con il federalismo. Ho intenzione di lasciare un segno nel Paese, e solo allora potro' pensare anche di fare il padre nobile del partito. Ieri Silvio Berlusconi, incontrando un parlamentare a palazzo Grazioli, ha ribadito i ragionamenti fatti ai corrispondenti della stampa estera: quaranta minuti di riflessioni, confidenze e di battute (il Cavaliere, viene riferito, ha modificato in maniera simpatica il nome del coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, in 'Ignazio La Rissa', riferendosi all'incidente in aula di cui e' stato protagonista lo stesso ministro).

    4. LA RUSSA PONE NODO CAMBIO MISSIONE; FERMI PREMIER-LEGA...
    (ANSA)
    - Punti di vista differenti in Consiglio dei ministri sulla posizione italiana in merito all'intervento in Libia. Secondo quanto riferito da fonti governative, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ad inizio riunione avrebbe posto il problema delle richieste degli alleati. In particolare, della possibilità di un uso degli aerei come in Kosovo, e cioé su altri obiettivi oltre a quelli attualmente previsti dei soli radar libici. Il responsabile della Difesa, avrebbe sottolineato tra l'altro che il Parlamento, avendo già approvato l'operazione, non dovrebbe nuovamente autorizzare questo cambiamento di target.

    PANIZ DI PIETRO

    La risposta del presidente del Consiglio, spalleggiato dai ministri della Lega è stata però molto ferma. Sia il capo del governo che gli esponenti del Carroccio si sarebbero detti contrari a qualsiasi ulteriore impiego degli apparecchi italiani nei raid. Il premier avrebbe spiegato che l'Italia è già molto impegnata con la concessione delle basi per la partenza delle missioni dell'Onu e che una valutazione di un ulteriore impegno militare per il momento è rimandata. Sono valutazioni che ci riserviamo per il futuro, avrebbe aggiunto il premier. Posizione sulla quale, riferiscono sempre i presenti, La Russa avrebbe convenuto dicendosi d'accordo con la linea di mantenere inalterata la missione.

    5. BERLUSCONI, RIVEDERE NOSTRE MISSIONI ALL'ESTERO...
    (ANSA)
    - Le nostre missioni all'estero vanno riviste, anche riducendo i contingenti ed il numero di militari impegnati. E' quanto avrebbe detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, conversando con alcuni ministri a latere del Consiglio dei ministri.

    Secondo quanto si apprende, il premier avrebbe sottolineato il grande impegno profuso, anche economico, nelle operazioni militari italiane all'estero. Di fronte all'emergenza immigrazione, che comporta anche costi ingenti per il Paese con l'applicazione del blocco navale e le operazioni di accoglienza, il premier avrebbe ventilato l'ipotesi di ridurre la partecipazione italiana in alcune missioni molto impegnative dal punto di vista economico. Berlusconi ne avrebbe parlato dopo la riunione ministeriale. Tra le missioni citate ci sarebbe anche quella in Libano.

    FABRIZIO CICCHITTO

    6. INTERCETTAZIONI: PANIZ (PDL), VIA LIBERA ENTRO L'ESTATE...
    (AGI)
    - Silvio Berlusconi anche oggi ha rilanciato sulla riforma delle intercettazioni. Maurio Paniz, relatore della legge sulla prescrizione breve, si dice convinto che il provvedimento, fermo dal giugno del 2009 in Commissione giustizia, avra' il via libera dell'Aula di Montecitorio "entro l'estate".

    7. PDL:CICCHITTO, LA CENA E' STATO IL CALUMET DELLA PACE...
    (ANSA)
    - 'La cena? E' stato il calumet della pace, nel senso che si e' registrato il consolidamento del gruppo dirigente del partito intorno a Berlusconi'. Cosi' Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, al termine della cena con i ministri e i dirigenti del partito.

    8. SCAJOLA, ERO PRONTO A FARE GRUPPI, DOVEVAMO CHIAMARCI 'AZZURRI DELLA LIBERTA'...
    (Adnkronos)
    - Siamo nati per unire, non per divide. Ieri a cena con i 57 parlamentari della sua Fondazione 'Cristoforo Colombo' Claudio Scajola ha chiesto di mettere da parte ogni malcontento, perche' e' il momento di essere compatti attorno a Silvio Berlusconi. L'ex ministro dello Sviluppo economico, raccontano, avrebbe ricostruito quanto accaduto nei mesi scorsi, confermando che c'e' stato un momento in cui era pronto a lanciare i gruppi parlamentari autonomi ed aveva anche scelto anche il nome della sua nuova creatura politica: 'Azzurri della liberta' per Berlusconi presidente' a dimostrazione della continuita' con lo spirito azzurro del '94.

    Il 'varo' della formazione sarebbe poi tramontato, avrebbe spiegato Scajola, perche' l'operazione non sarebbe stata gradita dal Cavaliere, preoccupato dalle ripercussioni interne al partito in un momento gia' delicato sul fronte giudiziario (caso Ruby in testa) e internazionale (dalla crisi libica all'emergenza immigrati). Ad ascoltare le parole dell'ex coordinatore azzurro della cosiddetta traversata del deserto, c'era l'ex ministro e tessera numero due di Fi, Antonio Martino.

    CLAUDIO SCAJOLA

    9. GRANATA, URSO E RONCHI SE NE VADANO PURE...
    (ANSA)
    - 'Gli incarichi sono provvisori, noi vogliamo essere un partito vero, realmente democratico. Quando si faranno tutti i congressi a livello locale stara' a loro guadagnarsi il consenso interno' oppure 'si faccia questa rottura se non si vede l'ora di tornare nel Pdl'. Lo afferma al Fatto Quotidiano l'esponente di Fli Fabio Granata, rivolgendosi ad Adolfo Urso e Andrea Ronchi.

    Sul voto delle amministrative Granata conferma che Fli a Milano punta su Pisapia. 'Si' - afferma - ma questo non lo decidiamo solo io e Italo Bocchino. Riuniremo i nostri organismi e come metodo dovremo avere la qualità della classe dirigente e dei progetti amministrativi. Un partito democratico fa così'.

    URSO-BOCCHINO-GRANATA

    10. REGIONALI LOMBARDIA, 10 INDAGATI PER FIRME FALSE...
    (LaPresse)
    - Dieci consiglieri comunali e provinciali della Lombardia sono indagati dalla procura di Milano per falso ideologico in relazione per aver presentato, secondo il Pm Alfredo Robledo, circa 700-800 presunte firme false a sostegno della lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni alle ultime elezioni regionali. Le firme considerate false dall'accusa riguarderebbero anche il listino provinciale milanese del Popolo della Libertà.

    11. CSM: CASTELLI, EVIDENTE ATTACCO A BRIGANDI' E ALLA LEGA...
    (Adnkronos) -
    "E' evidente che la decisione della decadenza di Brigandi' dal Csm, che non ha precedenti, non e' solo un attacco allo stesso Brigandi', uomo troppo scomodo per sedere in uno dei fondamentali centri del potere del sistema italiano, ma anche alla Lega Nord, partito che da' sempre piu' fastidio a quel pezzo di Paese che non vuole cambiare'. Lo afferma il vice ministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, che esprime "piena solidarieta'" a Brigandi'.

    Roberto Castelli

    12. PENTITO, ANGELO LOMBARDO AMICO DI MALAVITA CATANESE, FRATELLO RAFFAELE NO...
    (Adnkronos)
    - "Angelo Lombardo e' amico di tutta la malavita catanese e questo lo affermo; Raffaele Lombardo non mi sento di dire che e' amico della malavita di Catania, Angelo Lombardo al centouno per cento". E' questo uno dei passaggi dell'interrogatorio reso ai magistrati catanesi da Gaetano D'Aquino esponente della cosca mafiosa Cappello che sta collaborando con la giustizia, agli atti dell'inchiesta Iblis.

    RAFFAELE LOMBARDO

    13. LOMBARDO, VERSO DI ME PRESUNZIONE DI COLPEVOLEZZA. 'VOGLIO ESSERE GIUDICATO DA GIUDICE TERZO'...
    (Adnkronos)
    - "Mi accorgo che c'e' una presunzione di colpevolezza nei miei confronti. Io voglio essere giudicato da un giudice terzo". A dirlo e' stato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo tornando a parlare dell'inchiesta antimafia della Procura di Catania che lo vede coinvolto.

    Chiunque puo' essere accusato dei crimini piu' nefasti -ha proseguito- chiunque puo' raccontare le frottole piu' grandi per controbattere, ma ci vuole una terza persona che dica chi ha ragione e chi ha torto. Ci vuole un giudice terzo che sono pronto a trovare anche nei giornalisti, alla luce pero' dei fatti e delle carte dell'inchiesta, perche' finora -ha concluso Lombardo- ho letto solo indiscrezioni".

     

     


    Claudio Gatti per "Il Sole 24 Ore"


    1- AFFARI USA ALL'OMBRA DI FINMECCANICA...

    Questa è la storia di un manager di Stato e di due faccendieri. Non un manager qualsiasi, né due faccendieri come tanti altri. Ognuno dei tre, a modo suo, un fuoriclasse.

    PIERFRANCESCO GUARGUAGLINI E MOGLIE MARINA GROSSI

    Cominciamo con il manager: sposato, tre figlie, tifosissimo della Juventus, Pier Francesco Guarguaglini - Piero per gli amici - a 74 anni è stato appena confermato alla presidenza di Finmeccanica, la sesta maggiore azienda italiana. Da tempo è uno dei manager più pagati e potenti d'Italia. Tra stipendi, bonus e incentivi negli ultimi sette anni ha accumulato quasi 25 milioni di euro.

    Cavaliere del Lavoro, insignito della Légion d'Honneur francese e membro della Giunta di Confindustria, è stato amministratore delegato di Oto Melara e di Fincantieri, e dall'aprile 2002 è presidente e amministratore delegato di Finmeccanica (carica che cederà a Giuseppe Orsi).

    Veniamo ai faccendieri. Due persone molto diverse per età e stile ma che in comune hanno il rapporto con Guarguaglini. E la tecnica di arricchirsi creando scatole vuote da "riempire" con commesse di Finmeccanica.

    PIER FRANCESCO GUARGUAGLINI

    Uno si chiama Pierfrancesco Pacini Battaglia, detto Chicchi, e fu uno dei protagonisti di Mani Pulite. Definito dai giudici «il banchiere un gradino sotto a Dio», è stato condannato a sei anni nella vicenda dei fondi neri Eni. A lui dedicheremo la puntata di domani.

    Oggi ci occupiamo dell'altro, Lorenzo Cola, detto Lollo, che per Guarguaglini è stato a lungo qui in America, tra New York e Washington. Quarantacinque anni, giubbotto di pelle e tatuaggio sul collo del genere guerrieri maori, a Dio non si è mai avvicinato e non è un banchiere, anche se il suo know how è quello di muovere denaro dietro le quinte.

    Per ben tre volte le sue attività sono emerse in altrettante inchieste giudiziarie in Italia: una archiviata, una pendente e la terza che ha portato prima al suo arresto e poi alla sua condanna. Accusato di riciclaggio internazionale in concorso con Gennaro Mokbel, presunto capo dell'associazione per delinquere dell'inchiesta Telecom Sparkle/Fastweb, il 21 marzo scorso ha patteggiato una pena di 3 anni e 4 mesi.

    PIER FRANCESCO GUARGUAGLINI E MARINA GROSSI

    Dopo il suo arresto, nel luglio scorso, il presidente e ad di Finmeccanica ha ammesso di avere rapporti con lui, ma lo ha indicato come un semplice "consulente" portato da Ernst & Young e non persona di sua fiducia. In un comunicato del 10 gennaio 2011, Finmeccanica ha spiegato che «il suo ruolo era essenzialmente limitato a una pur importante acquisizione sul mercato americano e non il millantato ruolo di "consulente globale"».

    Il riferimento è all'acquisto della Drs, la società americana comprata da Finmeccanica nel maggio 2008 per 3,4 miliardi di euro, la più ambiziosa acquisizione della storia del gruppo, fatta nella patria delle maggiori aziende militari del mondo. Per questa operazione Il Sole 24 Ore ha appurato che Guarguaglini si affidò a Lorenzo Cola, persona senza arte né parte e priva di qualsiasi professionalità riconosciuta.

    MARINA GROSSI GUARGUAGLINI

    Una plateale dimostrazione della fiducia riposta da Guarguaglini nel faccendiere l'ha avuta chi è stato invitato al ricevimento organizzato dall'ambasciatore italiano Giovanni Castellaneta nella sua residenza di Washington il 19 marzo 2009. Ospiti d'onore: il sottosegretario della Difesa William Lynn e, per l'appunto, l'amministratore delegato di Finmeccanica.

    Di quell'evento abbiamo trovato un resoconto ufficiale - con tanto di foto - e una testimonianza. L'ambasciatore aveva accolto tutti con un breve discorso di benvenuto e poi passato il microfono a Guarguaglini.

    Tra un bicchiere di prosecco e l'altro, Guarguaglini si era intrattenuto con alcuni dei più influenti manager dell'industria militare Usa. E con gli stessi vertici della società da lui appena acquisita, la Drs. Al suo fianco Lorenzo Cola, l'uomo arrivato a New York e Washington per coordinare la delicatissima e super-riservata attività di due diligence e consultazione legale da svolgere prima dell'acquisizione della Drs.

    «Cola aveva un forte accento, ma il suo inglese era grammaticamente corretto», ricorda una persona presente al ricevimento e al corrente dei fatti. Che commenta: «Mi parve strano che Guarguaglini avesse dato un incarico così sensibile a un esterno. Ma quel rapporto era tanto strano quanto diretto».

    GUARGUA, MARINA GROSSI

    Fu Cola a rappresentare Finmeccanica nei confronti di Jeffrey Smith, l'avvocato dello studio legale di Washington Arnold & Porter ed ex direttore legale della Cia che si occupò degli aspetti legali dell'acquisizione per conto del gruppo italiano.

    Quel ruolo di sherpa spinse Cola a trascorrere molto tempo negli Stati Uniti. Per questo s'installò a New York, in un appartamento nella Trump Tower, elegante e costoso grattacielo della Fifth Avenue. Alloggio pagato con soldi provenienti da un conto bancario inglese intestato alla società Pamgard Holding.

    Queste informazioni forniscono dettagliate conferme a ciò che è emerso dalle carte dell'inchiesta Telecom Sparkle/Fastweb. In uno degli interrogatori a cui è stato sottoposto dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo lo stesso Cola ha ammesso di essere stato mandato da Guarguaglini in America per gestire l'operazione Drs. E Pamgard Holding è una delle società offshore che la magistratura ha scoperto essere state usate da Cola per muovere fondi sospetti.

    Pacini Battaglia

    I documenti di quell'inchiesta hanno portato i carabinieri del Ros a concludere che, attraverso il suo commercialista e braccio destro, Marco Iannilli, Cola aveva convinto Mokbel, l'ex senatore del Pdl Nicola Di Girolamo e i loro soci a investire 8 milioni di dollari per fare affari con Guarguaglini/Finmeccanica attraverso un'azienda chiamata Digint.

    «È stato evidenziato - si legge in una loro informativa - che l'organizzazione avrebbe corrisposto la somma di 8 milioni di euro circa a Iannilli e a Cola Lorenzo per acquisire quote in diverse società, che permettessero al sodalizio di entrare nella galassia societaria della Finmeccanica». E sullo «scenario imprenditoriale che l'organizzazione criminale è proiettata a effettuare investendo nel gruppo Finmeccanica», in riferimento a una serie di conversazioni telefoniche, i Ros scrivono di «una riunione programmata a Roma tra il 5 e il 7 maggio 2008 per incontrare l'amministratore delegato della prefata società, Dr. Guarguaglini».

    Ma è dalle conversazioni tra Mokbel e Iannilli che si capiscono gli obiettivi dei due.
    Mokbel: «Noi ci siamo incontrati a luglio, non mi ricordo il giorno di luglio, io, e Lorenzo... compriamo una società... la riempiamo di contratti...»
    Iannilli: «Giusto».

    Mokbel: «Dopodiché questa societa acquisirà un certo valore. Consistente, importante, e noi vendiamo la nostra quota a... Fin (Finmeccanica)... che è da quantificare in... non so quante decine di milioni».
    (...)
    Iannilli: «Io penso che la Digint, come azienda, tra tre, quattro anni possa arriva' a vale' 550 milioni di euro».
    Mokbel: «Se gliela vendi a Finmeccanica».
    Iannilli: «Sì...»
    Mokbel: «...certo che si deve impegna' Lollo (Lorenzo Cola ndr)».

    MOKBEL

    In una conversazione successiva con un suo socio in cui ricostruisce uno scambio con Iannilli, Mokbel è più esplicito: «Guarda Ian - gli ho fatto - noi dobbiamo guadagna'. A me interessa guadagna'... L'unica cosa che m'ha detto: "Guarda Ge'... , io te dico che la cosa ... la cosa migliore è che vi mettete d'accordo con Guarguaglini a una citra esorbitante... magari un centinaio de mijoni"».

    Il piano descritto era semplice: comprare la Digint, fare in modo che fosse «riempita di contratti» da Finmeccanica grazie alle relazioni che Cola aveva con il suo vertice, e una volta che la società aveva acquisito valore per via di quelle commesse, venderla allo stesso gruppo di Piazza Monte Grappa.

    In carte depositate presso il tribunale di Roma, Il Sole 24 Ore ha trovato svariati riferimenti ai rapporti tra il duo Cola/Iannilli e la Selex Sistemi Integrati, controllata di Finmeccanica amministrata da Marina Grossi, moglie di Guarguaglini. E in particolare, evidenze di triangolazioni sospette con l'Enav, l'Ente nazionale di assistenza al volo. «Gli appalti e i contratti con Enav sono, e sono sempre stati, gestiti in piena e totale trasparenza», ci ha comunicato Finmeccanica, aggiungendo che «l'ingegner Grossi è soltanto iscritta al registro degli indagati».

    finmeccanica

    Anche l'ad di Enav, Guido Pugliesi, sostiene di aver agito sempre in modo legittimo, ma la procura della Capitale lo sta indagando per corruzione e atti contrari ai doveri d'ufficio. Secondo l'accusa, l'uomo di cui Guarguaglini si è avvalso per la più importante acquisizione della sua lunga carriera, quella della Drs, sarebbe stato parte di un giro corruttivo milionario.

    Che funzionava così: Enav affidava senza gara lavori a Selex, la quale li subappaltava - sempre senza gara - a società di fiducia di Enav come la Print Sistem, che a sua volta utilizzava sovrafatturazioni con società estere per pagare in nero Cola o il suo braccio destro Iannilli. Il cerchio si sarebbe infine chiuso con pagamenti di mazzette fatti da questi ai vertici di Enav.

    Fin qui la teoria. Vediamo le carte. A cominciare dal verbale dell'interrogatorio di Iannilli. In cui si legge che Cola gli fu «presentato come persona che si muoveva in ambito Selex con capacità di procurare lavori in tale realtà» e che lo stesso Cola ha ammesso agli inquirenti «una sovrafatturazione sistemica» e «fatture sovradimensionate per corrompere. Proprio da parte di lannilli».

    Il commercialista si sofferma poi sul ruolo giocato dalla Print Sistem, società di costruzioni di Tommaso Di Lernia, imprenditore anni fa coinvolto nell'inchiesta su Stefano Ricucci e i "furbetti del quartierino". «Print Sistem riceveva buona parte dei lavori in subappalto da Selex, lavori che a Selex venivano affidati da Enav», spiega Iannilli, aggiungendo che «Selex, in persona dell'amministratore delegato Grossi» utilizzò Di Lernia per far approvare a Enav «una forte lievitazione nei costi».

    LORENZO COLA

    Il pm domanda per quale ragione l'amministratore di Selex si sarebbe servita di Di Lernia per spingere Enav a pagare di più. E Iannilli risponde: «Di Lernia ha sempre mantenuto ottimi rapporti con il board amministrativo di Enav, prima Nieddu e Pugliesi e poi solo Pugliesi. Mi diceva che tali rapporti gli comportavano un sacco di spese. E cioè li pagava. L'utilità che egli ne traeva, era che Selex, che beneficiava delle sue attività, subappaltava i lavori alla sua società - Print Sistem».

    Sul ruolo avuto in tutte queste vicende da Pier Francesco Guarguaglini e/o sua moglie Marina Grossi nessun tribunale si è pronunciato. Ma che Cola sia un riciclatore di denaro di provenienza illecita lo ha ammesso lui stesso.


    SECONDA PARTE:
    Possibile che un manager di Stato del calibro di Pier Francesco Guarguaglini, appena confermato alla presidenza di Finmeccanica, si sia accordato con un faccendiere per fare affari a spese di società del gruppo da lui stesso amministrato? Nella vicenda di Lorenzo Cola, Lollo per gli amici - il suo "consulente" che il mese scorso è stato condannato a 3 anni e 4 mesi per riciclaggio e per il quale il gip di Roma ha emesso ieri una nuova ordinanza di custodia cautelare - una risposta non è stata (ancora) data.

    Ma certamente è successo in passato. Quando il faccendiere non si chiamava Lollo, bensì Chicchi. Parliamo di Pierfrancesco Pacini Battaglia, condannato a sei anni di reclusione per appropriazione indebita nell'inchiesta sui fondi neri dell'Eni e battezzato dai giudici «il banchiere un gradino sotto a Dio».

    Nicola Di Girolamo

    E andando a scavare in quel passato, Il Sole 24 Ore ha trovato un risvolto sul presente. Da 100 milioni di euro. Abbiamo infatti scoperto che nel corso degli ultimi 10 anni una società costituita negli anni 90 da Guarguaglini e Pacini Battaglia ha beneficiato - direttamente o come consorziata - di centinaia di commesse del gruppo Finmeccanica.

    Per ricostruire in dettaglio questa storia occorre tornare indietro di una quindicina di anni. A quando Guarguaglini era amministratore delegato della Oto Melara, società spezzina che il gruppo Finmeccanica aveva acquisito dalla liquidazione dell'Efim per integrarla nell'ambito di un neonato comparto difesa. Il collegamento con Pacini Battaglia fu scoperto casualmente dagli inquirenti nel corso di un'indagine che all'epoca si concluse nel nulla. Anzi, con una richiesta di archiviazione della stessa procura che vi indagò.

    A decifrare la natura del loro rapporto fu il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) della Guardia di Finanza di Firenze, che alla fine di una minuziosa indagine, nel dicembre '97, stese una relazione:

    «L'accertamento ha permesso di confermare quanto già esposto circa il disegno criminoso posto in essere dal sodalizio Pacini-Guarguaglini, chiarendone le modalità operative e individuando le strutture societarie utilizzate. In particolare, dall'esame svolto è emerso, in maniera chiara e inequivocabile, il disegno criminoso ideato dal Pacini Battaglia con la partecipazione del Guarguaglini, rivolto a controllare, tramite alcune società lussemburghesi certe aziende italiane (Trs, Magint, Neftel)...

    vincenzo della spina

    Tale attività... era rivolta a sfruttare l'ormai prossima nomina del Guarguaglini quale "numero uno" dell'Alenia Spa (la controllata di Finmeccanica poi diventata Selex Sistemi Integrati, ndr). In pratica, il Guarguaglini, una volta ricevuta la nomina, avrebbe elargito commesse alle società controllate anche dal medesimo, tramite le societa costituite insieme al Pacini. Così facendo, il sodalizio in indagine avrebbe distratto, di volta in volta, parte delle disponibilità economiche dell'Alenia Spa, senza in alcun modo figurare».

    Che lo Scico non avesse preso un abbaglio lo dimostrano le intercettazioni e le conversazioni registrate da una microspia che la polizia giudiziaria aveva installato negli uffici della Part.Imm., la società di Pacini. Il 12 gennaio 1996, il "banchiere un gradino sotto a Dio" ricostruisce così per i suoi soci l'evoluzione del rapporto:

    «Andai da Guarguaglini e dissi: "Guardiamo di fare una serie di affari". Perché sicuramente ... diventa capo di difesa e spazio». Pacini spiega poi ai soci di aver creato scatole vuote come la Magint per ottenere contratti grazie a Guarguaglini. «Io sono andato a parlare con l'Alenia. E l'Alenia non è interessata alla Magint... In Alenia si sostiene che Magint è una stronzata nata ... E se tu fossi amministratore capo dell'Alenia, verresti e mi diresti: "La Magint a noi che ci dà?" E io ti risponderei: "Nulla". Perché alla Magint non abbiamo nessun progetto nostro. Noi abbiamo solo copicchiato tre o quattro segate...

    Ti ho detto com'è il discorso. È che noi si disse: "Si fa la Magint perché Guarguaglini diventa capo dell'Alenia... Allora il discorso mi va bene. Ma non cominciamo a montarci... Qui o te diventi capo dell'Alenia, e allora chiami il tuo direttore generale e gli dici: "Questo lavoro lo fa la Magint! Lo potremmo far noi come Alenia, ma per ragioni strategiche lo fa la Magint". Anzi fai di più. Gli ho detto: "Piero... te prendi, vai all'Alenia e dici: dato che spendi 250 miliardi l'anno anche se ne spendi 250 miliardi e 500 milioni e compri il 35%... e dici...è una nostra consociata". Altrimenti facciamola finita: questa società qui non ha vita... Si può tutta la vita finanziare società sperando che quello diventi capo? Perché c'è anche il rischio che può morire. O che va a finì sotto inchiesta».

    Possibile che Pacini Battaglia millantasse una comunanza d'interessi che nella realtà non aveva? Una serie di telefonate tra i due è eloquente. A partire da quella del 23 febbraio 1996.

    Pacini Battaglia: «Devi calcolare quando ti danno l'Alenia in mano».
    Guarguaglini: «Ho parlato oggi con Steve (il riferimento è a Bruno Steve, all'epoca amministratore delegato di Finmeccanica, ndr)... Secondo me non me la danno».
    PB: «Ti lascia l'Oto?»
    G: «L'Oto, e le altre sette di quelle società...»
    PB: «Pensaci bene, ti dirò, perché sei al momento che puoi pigliare quel che vuoi dentro la Finmeccanica. Parliamo seriamente».

    G: «Ma va? Sei sicuro?»
    PB: «Tu gli devi pigliare quello che ti fa più comodo, ricordatelo bene».
    G: «Sì, sì».
    PB: «Che noi siamo in grado di farti dare quel che ti fa più comodo... Perché tra due mesi c'è il caso che tu non becchi più nulla!».

    In un'altra telefonata i due parlano poi di Magint e Trs, due aziende da loro controllate e date da gestire al manager Vincenzo Della Spina.
    G: «Bisognerebbe fare una riunione con Della Spina».
    PB: «Quando vuoi?»
    G: «Se è possibile venerdì... Della Spina sta per avere un ordine di 3/400 milioni direttamente dall'Alenia...»
    PB: «Lo prende come Trs?»
    G: «No, lo fa in Magint».

    Selex

    PB: «Ah. Perché noi si era detto che Della Spina lo lasciamo solo alla Trs e non lo facciamo occupare tanto dalla Magint...»
    G: «Ah, beh...»
    PB: «Io non ci metto più soldi... questo sia chiaro. Con te noi ne abbiamo versati 400, di cui 200 te e 200 io. Io ne ho versati altri 200 di tasca mia. E dopo non ne metto altri».
    G: «Va bene».

    PB: «Sai cosa si fa? Fra me e te, si chiude la Magint e si passa tutti gli ordini alla Trs. E si carica la Trs. Perché guardiamo di capirsi fra me e te: io sono convinto che gli ordini che l'Alenia fa alla Magint li può risolvere tranquillamente la Trs... E se non sei convinto...»
    GP: «Sì, sì sono convinto...»
    PB: «A Della Spina la Magint non gli serve un cazzo... si passa l'ordine alla Trs... Meglio avere una società unica come la Trs che funzioni...»
    G: «Va bene!»
    PB: «Ricordati bene che la Trs, se tu gli dai fuoco e noi si riesce ad aiutarla, è un'azienda che ti può rendere comodamente un miliardo, due miliardi l'anno!»
    G: «Dal primo anno facciamo due miliardi di base».

    A mettere un temporaneo stop a questo progetto arrivò l'improvviso arresto dei due il 15 settembre 1996. Per traffico d'armi. Nel corso dell'indagine successiva, la procura spezzina non trovò però evidenze di alcun reato. Ecco cosa si legge nella richiesta di archiviazione datata 10 marzo 1998: «Il proposito di Pier Francesco Guarguaglini non risulta abbia mai avuto concreta esecuzione, concernendo le conversazioni intercettate e riportate nella nota dello Scico, solo espressione di intenti futuri e ancora generici».

    Alfredo Robledo

    Insomma, assieme a Pacini Guarguaglini aveva sì creato una rete di società alle quali contavano di far avere commesse del gruppo Finmeccanica, ma il piano era rimasto sulla carta. Quindi non poteva che essere prosciolto.

    Per la sua carriera di manager di Stato fu solo una fastidiosa parentesi. Dopo 11 giorni fu scarcerato, e dopo appena un mese autorizzato a tornare al lavoro. Dove, pur nelle sue condizioni d'indagato, fu accolto a braccia aperte da Finmeccanica. E, come previsto da Pacini, poco dopo gli fu affidato il comparto difesa.

    A questo punto sorge una domanda: ma quella società che "se aiutata" sarebbe dovuta valere uno o due miliardi di lire all'anno - la Trs - che fine ha fatto?
    Abbiamo indagato presso la Selex Sistemi Integrati, la ex Alenia, oggi amministrata dall'ingegnere Marina Grossi, moglie di Guarguaglini. E abbiamo scoperto un contratto datato 23 dicembre 2004, prima che arrivasse Grossi ma quando Guarguaglini era già ad del gruppo. Per conto di Trs lo firmò Vincenzo Della Spina, lo stesso signore di cui si parlava nelle intercettazioni.

    Ma la nostra fonte ci ha spiegato che, nell'ultimo decennio, Trs ha beneficiato soprattutto degli appalti affidati da Selex a un gruppo di aziende di cui faceva parte, il Consorzio Start Spa. Abbiamo così scoperto che tra il 2001 e il 2008 questo consorzio ha ricevuto contratti per circa 100 milioni di euro. L'equivalente di quasi 200 miliardi delle vecchie lire lire.
    Dagli "intenti futuri e ancora generici" di cui parlava la procura spezzina nella sua richiesta di archiviazione, negli ultimi 15 anni la Trs è evidentemente passata ai fatti.

    PIERFRANCESCO GUARGUAGLINI E MOGLIE MARINA GROSSI

    Il Sole 24 Ore ha contattato Finmeccanica e ha chiesto quali rapporti l'ingegner Guarguaglini abbia o abbia avuto con la Trs, ma ci è stato detto che «ci sono indagini in corso e non possiamo quindi dare risposta».


    2 - QUEI LAVORI MAI ESGUITI A PUNTA RAISI...

    Che Lorenzo Cola sia stato al centro di un'anomala triangolazione con il gruppo Finmeccanica e l'Enav lo attestano i documenti dell'inchiesta Telecom Sparkle/Fastweb. Al Sole 24 Ore lo conferma anche una fonte in Selex Sistemi Integrati, la controllata amministrata da Marina Grossi, moglie di Pier Francesco Guarguaglini.
    «Cola faceva spesso da tramite nei nostri rapporti con l'Enav», ci spiega la fonte. «E per Selex il rapporto commerciale con l'Enav è determinante. Vale un terzo del bilancio. In pratica, con i suoi contratti ci fa fare il bilancio».

    Emblematico l'esempio offerto dai lavori per l'aeroporto di Palermo al centro della delibera del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, datata 6 novembre 2009. Il provvedimento riguarda «l'ammodernamento tecnologico-infrastrutturale dell'aeroporto Falcone-Borsellino - nodo metropolitano di Palermo». E dispone «l'assegnazione - a favore dell'Enav - dell'importo di 58,356 milioni di euro».

    PIERFRANCESCO GUARGUAGLINI E MOGLIE MARINA GROSSI

    «L'erogazione del contributo», continua il documento del Cipe, «è condizionata alla presentazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dei crono-programmi di spesa». Insomma, all'Enav i soldi per l'aeroporto di Palermo sarebbero dovuti andare in seguito a una tempistica che il 6 novembre 2009 era ancora tutta da definire.

    Nonostante ciò, i vertici di Enav sono accusati di aver affidato l'appalto - e pagato Selex - prima ancora di quella data. Un documento dell'inchiesta Telecom Sparkle/Fastweb fa riferimento a «comunicazioni della Guardia di Finanza dalle quali si evince l'assegnazione dei lavori per l'ammodernamento dell'aeroporto di Palermo alla Selex e il relativo pagamento prima dell'autorizzazione del Cipe con fatture emesse per lavori mai eseguiti». E si cita «l'acquisto da parte di Arc Trade, società nella quale l'indagato (Lorenzo Cola, ndr) ha cointeressenze, di un lidar doppler wind tracer da installare nell'aeroporto di Palermo».

    Dei lavori di ammodernamento dell'aeroporto di Palermo parla Marco Iannilli, commercialista e socio di Cola, nel suo interrogatorio del 10 novembre 2010: «Si tratta di lavori affidati da Enav a Selex. Il valore originariamente previsto era di 50 milioni di euro, poi lievitati a 91 milioni. I lavori si dividevano in due parti: le opere civili e le opere di contenuto tecnologico. Le opere civili, il cui valore complessivo era previsto di circa 60 milioni, sono state affidate da Selex a Print Sistem di Di Lernia... Le opere a contenuto tecnologico sono state affidate da Selex a Technosky e poi in parte subappaltate ad Arc Trade».

    Dopo aver dichiarato che i lavori erano «da anni» affidati senza gara da Enav a Selex, Inannilli spiega: «Enav aveva la necessità d'implementare i costi, mentre Selex aveva la necessità di fare fatturato e incassare. Quindi in tale periodo vennero emesse da Selex - e annotate da Enav - fatture per lavori non eseguiti per circa 10 milioni di euro... I lavori vennero affidati prima dell'autorizzazione del Cipe».
    Alla faccia del crono-programma.

    PIERFRANCESCO GUARGUAGLINI - copyright Pizzi

    3 - LA DESPRO DEL CONTE COLONNELLO BERTINI FRASSONI...
    La Trs non è l'unica società che la Guardia di Finanza negli anni 90 associò a Guarguaglini e che poi ha beneficiato di contratti del gruppo Finmeccanica. Il Sole 24 Ore ha appurato che ce n'è un'altra: la Despro Srl. Di proprietà di una persona che, come Lorenzo Cola, negli ultimi anni ha offerto i propri servizi dagli Usa, il conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni.

    Ecco cosa scrisse il Servizio centrale d'investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) della Guardia di Finanza nel suo rapporto del 3 dicembre: «Sono stati rinvenuti anche dei collegamenti tra la società Rinopyln (Pacini-Guarguaglini) e la Despro Srl, rappresentata da Roberto Colonnello, indagato nel procedimento. In particolare è emerso un compromesso di vendita di diritti di opzione».

    L'atto è emerso dagli archivi del Tribunale di Milano. In queste due pagine, datate 1° marzo 1996, la Despro s'impegnava a sottoscrivere un aumento di capitale della Tesis, società di cui erano azionisti Guarguaglini e le figlie.
    Colonnello e Guarguaglini avevano rapporti sin dall'epoca del «disegno criminoso posto in essere dal sodalizio Pacini-Guarguaglini» - parole della Gdf - che la procura spezzina concluse non aver «mai avuto concreta esecuzione». Dalle parole si è passati ai fatti: da allora Colonnello ha sempre lavorato per la controllata di Finmeccanica che si chiamava Alenia e ora Selex Sistemi Integrati (ed è amministrata da Marina Grossi, moglie di Guarguaglini).

    Ne abbiamo trovato prova in un atto del procedimento condotto dall'attuale procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo relativo al cosiddetto scandalo Oil for Food, il programma dell'Onu che regolava gli scambi commerciali dell'Iraq di Saddam. Un procedimento conclusosi in primo grado con la condanna per corruzione di Marco Mazarino De Petro, all'epoca dei fatti rappresentante in Iraq del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni.

    qan38 guarguaglini moglie

    A parlare di Colonnello è un trader petrolifero che accompagnò De Petro a Baghdad: «Ho conosciuto Colonnello nel 1998, in occasione del secondo viaggio in Iraq con De Petro. Questi mi disse che Colonnello si sarebbe occupato di trattare con gli iracheni la ristrutturazione del sistema radar dell'aeroporto di Baghdad... e fu Colonnello a dirmi che lavorava in quest'affare per conto di Alenia, dandomi un suo biglietto da visita».

    Che il rapporto con Alenia/Selex non si sia interrotto lo dimostra una più recente fattura. La data di emissione è il 23 dicembre 2009. Il fornitore è Despro Srl e la descrizione della prestazione un generico "incarico professionale". Importo da fatturare: 60mila euro. Non siamo riusciti a sapere quanto il conte abbia fatturato in questi ultimi anni. Ma abbiamo appurato che in America da anni opera come uomo di fiducia di Guarguaglini e della moglie Marina Grossi.

     


    da corrieredelmezzogiorno.it

    vittorio emanuele 4f65 amedeo d aosta

    Tra i due litiganti il terzo gode, avrà una traduzione nota anche ai reali inglesi il classico adagio tutto italiano. Lo certifica il depennamento dei Savoia dalla lista degli invitati al matrimonio del secolo, quello di William d'Inghilterra e Kate Middleton. Non ci saranno infatti né Vittorio Emanuele né Amedeo d'Aosta, impegnati da anni in una astiosa contesa fatta di cavilli e araldica per il riconoscimento del capo del casato, mentre ci sarà Carlo di Borbone, erede del regno delle Due Sicilie. Indietro Savoia e avanti Borbone dunque, come nota Novella2000 che rivela il gossip reale.

    Sull'esclusione eccellente avrebbe pesato proprio la lotta intestina in casa Savoia e un precedente certo non incoraggiante. Nel 2004, l'ultima volta che Amedeo e Vittorio Emanuele parteciparono insieme a un matrimonio reale, durante il banchetto di nozze del principe Felipe di Spagna, Vittorio sferrò un pugno al cugino Amedeo mandandolo al tappeto. Così, nonostante Amedeo sia per discendenza cugino in seconda di Carlo d'Inghilterra, sia lui che Vittorio Emanuele cederanno il passo, almeno questa volta ai Borbone.

    I PRINCIPI CAMILLA CARLO DI BORBONE Il principe william e kate middleton

    Una bocciatura che ha un sapore ancora più amaro nell'anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia sancita con il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia.

     


    FAUSTO BERTINOTTI

    Da Italia Oggi

    1 - FAUSTO BERTINOTTI SANTO SUBITO, IL COMUNISTA REDENTO DA WOJTYLA...
    Doppia festa per Fausto Bertinotti, nella giornata del prossimo primo maggio: oltre al tradizionale appuntamento con i lavoratori, c'è la beatificazione di papa Wojtyla. Il rifondatore comunista che è stato presidente della Camera dei deputati è un devoto del pontefice che ha contribuito ad abbattere il muro di Berlino: e per papa Giovanni Paolo II, Bertinotti parteciperà a una serie di eventi clerical-politici.

    Come accadrà il 20 aprile, nel palazzo della Cancelleria, a Roma (edificio che gode dell'extraterritorialità vaticana), dove il subcomandante Fausto interverrà, in qualità di presidente della fondazione Camera dei deputati, insieme al cardinale Renato Raffaele Martino, al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, e al segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni.

    Karol Wojtyla

    Ci saranno anche dei momenti dedicati allo spettacolo: il maestro Stelvio Cipriani eseguirà il tema musicale "Tema di Karol" e al termine sarà presentato il video «Un uomo venuto da lontano». Una coppia, quella formata da Bertinotti e Bonanni, che ha fatto incendiare un blog quale dazebaonews.it: «Ci chiediamo perché Bonanni, che 'pare sia sindacalista' e soprattutto Bertinotti, figlio di un ferroviere e nato politicamente in seno al sindacato, possano svendere per trenta denari l'immagine gloriosa del primo maggio che per noi, che la sentiamo sempre con gli affetti di chi ha sempre lavorato sodo e onestamente, è e deve rimanere intangibile».

    Già, perché l'evento del 20 aprile ha come obiettivo «un primo maggio speciale: Giovanni Paolo II celebrato nel giorno della festa del lavoro», una «contaminazione» tra sindacato e chiesa che i duri e puri della sinistra non sopportano. Per loro, quel giorno, il mondo si deve dividere: «tutti i buoni e di destra alla beatificazione di Wojtyla in piazza San Pietro, tutti i cattivi e di sinistra alla santificazione del rock satanico e comunista in piazza san Giovanni». Un luogo caro alla Cgil, quest'ultimo, dove non a caso la Cisl non ci sarà. (Pierre de Nolac)

    GIUSEPPE ORSI

    2 - LEGA, E' NUOVA CACCIA DI POLTRONE...
    Guai a dire che con Orsi, amministratore delegato di Finmeccanica, la Lega abbia fatto un colpaccio alle nomine nelle società a partecipazione statale. Il gradimento del Carroccio per Giuseppe Orsi è assai recente, tanto che molti leghisti comunque continuano ad accreditato come vicino all'area di centro di Pier Ferdinando Casini. Fatto sta che, chiuso il primo round della partita sulle nomine, nel partito di Umberto Bossi il malumore per lo scarno bottino (tre componenti sparsi nei cda di Enel, Poste ed Eni) è forte. E ora che si avvicina il secondo round, l'attenzione è massima per evitare di perdere ancora occasioni.

    Il Carroccio ha nel mirino Fintecna e l'Agenzia del demanio, che proprio nelle prossime settimane dovrebbero essere rinnovate. Il 28 aprile è previsto il cda di Fintecna, il giorno successivo il comitato del Demanio. Maurizio Prato che è ad di Fintecna e direttore generale dell'agenzia, è dato dai rumors di palazzo in uscita da entrambi gli incarichi. Arrivato ai 70 anni, dopo aver servito nella Guardia di Finanza, aver ristrutturato la siderurgia come manager Iri, e dopo aver ricoperto ruoli di rilievo in numerose società pubbliche (si ricorda il tentativo con l'ultimo governo Prodi di portare a casa l'operazione Alitalia- Air France), Prato potrebbe essere tentato da scelte di vita diverse.

    Liberando così in un colpo solo due postazioni che sarebbero decisive per l'attuazione del federalismo demaniale, tema assai caro alla Lega. Del resto, lo stesso ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha nel cassetto il progetto di una riforma complessiva di ridefinizione e razionalizzazione dei ruoli, delle competenze e delle missioni degli enti e delle società del Mef che si occupano degli immobili delle amministrazioni centrali, locali e territoriali, e che spesso si sovrappongono: Agenzia del Demanio, Fintecna immobiliare, Patrimonio dello Stato spa.

    BOSSI CABRIOLET

    L'ipotesi di una mega società che raggruppi tutti e tre i soggetti resta l'approdo finale. Ma la strada da percorre è ancora lunga. Il dossier di Fintecna e Demanio per la Lega è in mano a Giancarlo Giorgetti, presidente della V commissione della camera, e Roberto Calderoli, ministro della semplificazione economica. Ovviamente, decisiva sarà anche la posizione del ministro dell'economia.

    Ed è proprio del Mef uno dei nomi in pole per l'incarico al Demanio, quello Stefano Scalera, direttore generale della direzione valorizzazioni immobili pubblici di via XX Settembre, che si è conquistato nel tempo la fiducia dei piani alti dello stesso dicastero. La battaglia sul federalismo demaniale, o meglio immobiliare, insomma è strategica per le casse dello stato e per la missione della Lega.

    Che ha fretta di chiudere le partite in sospeso. Anche perché l'aria che tira per le amministrative di maggio non è buona: una sconfitta a Milano, ma anche a Bologna, potrebbe segnare il punto decisivo di svolta per andare ad elezioni politiche anticipate. (Alessandra Ricciardi)

    berlusconi e casini

    3 - A LATINA L'UDC VA CON IL PDL...
    A Latina l'Udc sosterrà la candidatura a sindaco del Pdl Giovanni Di Giorgi. E Renata Polverini, governatore della regione Lazio, gongola: proprio lei, grazie all'accordo con l'assessore regionale alle politiche sociali Aldo Forte, Udc, ora si ritiene protagonista dell'intesa tra il Pdl e il partito di Pier Ferdinando Casini. Pure Forte fa sentire la sua voce, affermando che «era importante replicare la stessa coalizione che governa anche la regione».

    Latina è l'unico capoluogo di provincia, nel Lazio, chiamato alle urne alla prossime elezioni amministrative. Di Giorgi è avvocato cassazionista, assistente universitario presso la facoltà di economia della sede di Latina dell'università La Sapienza. (Donato de' Bardi)

    NICOLA ZINGARETTI E MOGLIE

    4 - SOS IDRAULICO, C'E' ZINGARETTI...
    Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, vuole aiutare tutti i romani a trovare nel più breve tempo possibile gli artigiani e i commercianti. Per questo ieri ha tenuto a battesimo, nel tempio di Adriano della camera di Commercio di Roma, la nuova applicazione per smartphone scaricabile gratuitamente su iTunes Store, realizzata da Cna, la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa.

    Il progetto, realizzato in collaborazione con la camera di Commercio di Roma, consente una più rapida ricerca degli artigiani e dei commercianti di cui si ha bisongo. Se c'è l'urgenza di un indraulico, per esempio, ai romani per trovarlo basterà navigare un po'. (Bartolomeo Scappi)

    RENATO BRUNETTA

    5 - BRUNETTA VUOLE MENO CARTA...
    Si chiama «Meno carta più valore» l'iniziativa promossa da Forum Pa con il patrocinio del ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, guidato da Renato Brunetta, in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma. L'obiettivo del premio è quello di valorizzare e diffondere le migliori esperienze e i migliori lavori finalizzati all'eliminazione della carta.

    Il premio si articola in diverse sezioni, per eliminare gli archivi cartacei, per convertire le raccolte organizzate di documenti informatici, per dematerializzare i flussi documentali. Il premio prevede anche una «sezione speciale imprese: progetti e soluzioni per la dematerializzazione e la Pa digitale». Il termine di presentazione delle candidature è il 22 aprile 2011. Sul sito www.dematerializzazione.forumpa.it è visibile il bando integrale. (Donato de' Bardi)

     

     


    Enrica Roddolo per "Il Mondo"

    Roberto Napoletano

    1. I PIANI IN ALTA DEFINIZIONE DI STELLA...
    L'obiettivo è ambizioso: lavorare intensamente nei prossimi mesi estivi per mettere a punto il primo palinsesto della tv italiana nativo in alta definizione. In altre parole, non programmi adattati all'hi-def sul digitale terrestre, come è stato sin qui fatto dai principali network italiani, bensì realizzato originariamente in questo standard. È la sorpresa che Telecom Italia Media ha in mente per il nuovo palinsesto d'autunno de La7. Per raggiungere questo risultato si lavorerà sul canale sperimentale per l'Hd, il 507.

    Intanto Ti Media, che all'ultima assemblea degli azionisti ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, affidando la presidenza a Severino Salvemini (docente alla Bocconi di Milano) e confermato Giovanni Stella vice presidente e ad, ha approvato il bilancio dell'esercizio 2010, con ricavi per 258,5 milioni di euro, in crescita di 31,2 milioni di euro (+13,7%) sul 2009.

    RIOTTA

    Consolidati i buoni risultato de La7 alla quale ha messo il turbo la direzione delle news affidata ad Enrico Mentana, ormai il dg di Ti Media, Marco Ghigliani, raccoglie buoni risultati anche dalla rete tematica: La7d che è già entrata fra le prime cinque semi-generaliste tra le centinaia di canali che hanno debuttato con il passaggio al digitale terrestre.

    Giovanni Stella

    2. NAPOLETANO A TUTTA FINANZA...
    Primo comandamento: priorità assoluta per le sezioni Finanza e Norme e tributi. Seconda idea della nuova gestione del Sole-24Ore di Roberto Napoletano, inchieste e attenzione maniacale a strategie (& querelle) del settore bancario. Per adesso non ha ancora mosso le pedine, ma nei corridoi di via Monte Rosa a Milano si scommette che potrebbero esserci novità per Economia italiana (che Napoletano aveva guidato come caporedattore nella sua prima stagione al quotidiano confindustriale prima di traslocare al Messaggero), Finanza e forse Online.

    MARIO DRAGHI

    3. DRAGHI'S VERSION SU OIL (DELL'ENI)...
    Il Governatore di Bankitalia Mario Draghi sceglie "Oil", il trimestrale edito dall'Eni per diffondere la cultura dell'energia, per fare il punto sullo stato dell'arte dell'economia italiana. In un lungo intervento sulla rivista affronta il problema di crescita dell'economia italiana, rimarcando come il Paese abbia perso competitività rispetto ai partner europei. Per la dimensione ridotta delle imprese, il dualismo nel mercato del lavoro e problemi di concorrenza.

    muc32 gabriele muccino

    4. QUEI LIBRI DESTINATI AL CIAK DI INDIANA...
    Debutto ai nastri di partenza per Indiana Editore. Il progetto di una casa editrice indipendente da affiancare alla Indiana Production di Gabriele Muccino, era stato anticipato dal Mondo 8. E adesso si passa all'operatività. Dietro alla nuova editrice, oltre a Indiana, c'è anche Bernardino Sassoli de' Bianchi. La programmazione è decisamene corposa. L'obiettivo sarebbe infatti quello di mandare in libreria fino a 15 titoli in questo primo anno di attività. Oltre a Muccino, della partita di Indiana fanno parte Benedetto Habib e i due storici soci Marco Cohen e Fabrizio Donvito.

    Ferruccio De Bortoli

    5. C'È DELL'ETICA IN QUESTO NUOVO STYLE...
    Restyling grafico e nuova grafica in arrivo per Style, il mensile del Corriere della Sera diretto da Carlo Montanaro. Tyler Brülé, guru del graphic design e fondatore di Monocle e Wallpaper, con il team del suo studio Winkreative ha realizzato un progetto in linea con il carattere deciso del mensile. Il lancio del restyling, per il numero di maggio, coinciderà con l'inaugurazione di sei nuove sezioni. A partire da Economia Etica, per scoprire le aziende che prestano attenzione al profitto ma anche al sociale.

    Tyler Brule

    6. CANNES VAL BENE UN IPAD. PER CINECITTÀ...
    Conto alla rovescia per il Festival di Cannes che alzerà il sipario tra un mese, l'11 maggio. Per questo, Cinecittà-Luce starebbe lavorando in queste settimane per mettere a punto il primo esperimento iPad. E presentarlo in tempo per la mostra del cinema sulla Croisette. Cinecittà news, il daily online della holding del cinema, diretto da Giancarlo Di Gregorio, dovrebbe diventare consultabile anche su iPad. Il progetto prevederebbe l'edizione di Cinecittà news per iPad per tutta la durata di Cannes.

     


    Da "Panorama"

    Angelo Benessia

    1 - BENESSIA, ALTRO CHE FILANTROPIA...
    «Beh, nel migliore dei mondi possibili mi piacerebbe che le fondazioni uscissero dal capitale delle banche e si dedicassero solo alla filantropia. Ma nel mondo reale in Intesa Sanpaolo ci siamo e ci restiamo!». Così, ai pochi amici con cui si confida, Angelo Benessia, presidente della Compagnia di San Paolo, ha spiegato ciò che qualche detrattore aveva definito «voltafaccia» rispetto al temerario annuncio («Contiamo di restituire interamente al mercato il capitale di controllo della banca»), lanciato l'anno scorso, a fine maggio, in consiglio comunale.

    Corrado Passera

    Altro che restituire, aveva contestato qualche consigliere: qui si crescerà di quota. Mettendo in dubbio il valore «di sistema » dell'operazione. Ma niente paura: la Compagnia sottoscriverà la sua quota, oggi del 9,8 per cento del capitale ordinario, spendendo circa 500 milioni di euro, però non la incrementerà, anzi la limerà, perché non ha azioni di risparmio. In cambio i torinesi, in aggiunta alle attuali briciole di potere (sede legale, information technology e Banca dei territori), ospiteranno anche la sede della futura compagnia del ramo danni. (J.L.)

    2 - TOTTI VENDE REGGIA, ASTENERSI LAZIALI...
    «Vendesi attico e superattico 500 metri quadrati, piscina sul terrazzo, grande Jacuzzi al piano di sotto, zona tranquilla, astenersi laziali e perditempo, 5 milioni e 300 mila euro trattabili». Da parecchi mesi la casa del Capitano è in vendita ma finora nessun compratore giallorosso, seppur adorante e rispettoso delle gesta del numero 10, ha trovato la cifra necessaria. Via Amsterdam è una strada elegante e silenziosa dell'Eur, da 10 mila euro al metro quadrato, abitata da professionisti, calciatori della Roma e belle ragazze.

    wm48 francesco totti ilary blasi

    Francesco Totti, Ilary Blasi e i due figli Cristian e Chanel vivono in un grandissimo appartamento in un condominio ma sembra che il Capitano abbia già individuato una collina vicino al centro commerciale Euroma2 dove costruire una villa accanto a quella dell'attore Enrico Brignano. Altre voci di quartiere danno il Capitano interessato a uno o più appartamenti del nuovo grattacielo supertecnologico Euroskytower sempre in zona, 28 piani con prezzi a salire fino a 15 mila euro al metro quadrato.

    Se il Capitano traslocherà, la Rodeo drive de' noantri perderà il suo appeal: era infatti in vendita un appartamento in un palazzo davanti a quello del Pupone e su internet l'annuncio diceva: «Via Amsterdam, 100 metri quadrati, di fronte casa Francesco Totti, vendesi».

    Vincent Bollorè Antoine Bernheim

    3 - BOLLORÉ LASCIA A PIEDI BERNHEIM...
    Si lamenta l'ex presidente delle Generali, Antoine Bernheim, perché dopo le sue dichiarazioni al vetriolo rilasciate ai giornali il finanziere bretone Vincent Bolloré, vicepresidente del Leone, ha smesso di offrirgli i suoi aerei per spostarsi. Chissà se ora Diego Della Valle offrirà a Bernheim l'elicottero cui è tanto affezionato. (U.B.)

    pzcort14 federica guidi

    4 - I GIOVANI INDUSTRIALI ALLA PROVA AIAZZONE...
    Anche il crac Aiazzone fra le variabili della corsa alla presidenza dei giovani della Confindustria? Risulta a Panorama che sul voto pesano anche i rapporti fra Jacopo Morelli, candidato sostenuto dalla presidente uscente Federica Guidi, e il gruppo di arredamento. L'azienda di mobili di Morelli, Emme Emme, infatti, è partecipata al 30 per cento dalla Holding dell'Arredo, proprietaria dei marchi Aiazzone ed Emmelunga, fallita a inizio anno. (S.C.)

    5 - CAMERA NASCOSTA...
    di Giancarlo Mazzuca, parlamentare del Pdl
    L'altro giorno, alla buvette, Massimo D'Alema mi ha rimproverato perché mangiavo beato (si fa per dire) due supplì di riso. «Fanno ingrassare! » ha esclamato. E, in tono di sfida, ha ordinato una melanzana impanata. Come a dire: una melanzana al giorno toglie il medico di torno. Poco dopo Baffino si è, però, fatto perdonare tenendomi aperta la porta mentre uscivamo da Montecitorio. Aria di inciucio?

    Aiazzone

    6 - E SARKOZY CHE FA? SPACCA «LA REPUBBLICA»...
    Si fanno i salti mortali alla Repubblica sull'iperattivismo in Africa del presidente francese Nicolas Sarkozy. Il 26 marzo il francofilo Filippo Ceccarelli scrive in prima pagina che le «reazioni delle batterie mediatiche berlusconiane sull'impiccio libico appaiono un po' sopra le righe». Alludendo che Panorama (che gli aveva dedicato una puntuta copertina) non può permettersi di «misurare la propria fantasia polemica - e ancora di più le proprie forze - con una nazione come la Francia».

    L'11 aprile l'inviato Bernardo Valli scrive però un sontuoso articolo dove teorizza che i conflitti di Sarkozy in Libia, Afghanistan e Costa d'Avorio non servono solo a recuperare voti per la sua rielezione nel 2012. Ci sono anche alte motivazioni, come il ritorno della Francia alla «grandeur» sulla scena internazionale. Sono le stesse «fantasie polemiche», come le aveva definite Ceccarelli, di cui aveva scritto Panorama. Non sarà che anche Valli abbia peccato di troppo ardire nei confronti di «una nazione come la Francia?». (S.G.)

    DALEMA

    7 - MELONI ERA COTTA PER IL BEL TERENCE...
    A Cartoon on the bay, il festival Rai dell'animazione, Giorgia Meloni ha raccontato che da bambina spasimava per il bel Terence, il fidanzato di Candy Candy. Stregata dai cartoni, il ministro della Gioventù crede nella loro comunicatività, tanto da pensare di utilizzarli per una campagna contro l'alcol fra i preadolescenti. Intanto la Rai punta sui canali per ragazzi Rai yoyo e Rai gulp, svincolandoli dal primo passaggio dei cartoon su Rai 2: stanno per debuttare Mofy e Nerdy Crossworld, i primi prodotti per i due canali digitali. (A.P.)

    SARKOZY

    8 - NAPOLITANO SCRIVE AL «LIBRO DEI FATTI»...
    Oltre 16 mila notizie, cinque inserti fotografici e tabelle statistiche: è in versione tricolore il Libro dei fatti 2011, edito dall'AdnKronos libri, in omaggio all'unità d'Italia. All'evento è dedicata quest'anno un'intera sezione, con messaggi ai lettori firmati dai vertici dello Stato, in testa il presidente Giorgio Napolitano.

    9 - CHI DI DOSSIER FERISCE DI DOSSIER PERISCE...
    Nell'ottobre 2010 alcuni media accusarono Panorama di dossieraggio per le notizie che un cronista chiedeva a un finanziere (entrambi finirono sotto inchiesta per accesso abusivo in sistema informatico). Un mese fa il Corriere della sera, con Luigi Ferrarella, rimarcò il concetto: accesso abusivo uguale dossieraggio. Panorama replicò interrogandosi su chi (magari lo Spirito santo?) passasse le notizie al quotidiano milanese.

    FILIPPO CECCARELLI

    Ora la realtà si è rivelata: sembra che lo scoop dei verbali di Gianpaolo Tarantini sulle sue serate a Palazzo Grazioli sia arrivato non dal Cielo, ma da un collaboratore del Corriere. Che per questo l'11 aprile è stato arrestato per «accesso abusivo in sistema informatico». Senza l'intermediazione di un finanziere, ma utilizzando una password riservata. Ferrarella, adesso, ci spiegherà in un suo elzeviro se anche questa notizia, che colpì Berlusconi (non indagato nel procedimento) e il suo diritto alla privacy, sia dossieraggio.

    Intanto alla procura di Bari proseguono le indagini sulle fughe di notizie sul premier, uno stillicidio destabilizzante che un anno fa Panorama chiamò «il Complotto» scrivendo che nel piano per screditare il premier erano coinvolti investigatori, giornalisti, politici, magistrati. Sono stati arrestati un ufficiale della Guardia di finanza (nel giugno 2010) e un cronista. Ora toccherà al livello superiore?

    GIORGIA MELONI

    10 - I NOSTALGICI DI WOJTYLA...
    Per i cardinali Giovanni Battista Re e Achille Silvestrini il tempo si è fermato a Papa Wojtyla. Al dibattito sul libro-intervista di Jas Gawronski Il mondo di Giovanni Paolo II, al Circolo canottieri Aniene di Roma, entrambi parlavano, nostalgici, di Karol Wojtyla al presente, come «il Papa», senza mai nominare Benedetto XVI. Sarà perché con l'avvento di Joseph Ratzinger i due prelati, sostenuti da Giovanni Paolo II, sono entrati nel cono d'ombra? (C.R.)

    11 - IL CAMORRISTA CON IL RITOCCHINO...
    La mania del ritocchino estetico contagia anche i boss della camorra. Se ne sono accorti gli uomini della squadra mobile di Napoli al momento dell'arresto di Michele Puzio, latitante fra i 100 più pericolosi d'Italia e capozona del clan Moccia di Afragola: nel covo c'era un ritratto a olio del fuggiasco. Sorpresa: sulla tela, la calvizie di Puzio era sparita per fare posto a una folta chioma corvina, ricordo dei tempi che furono. (S.D.M.)

    GIOVANBATTISTA RE ACHILLE SILVESTRINI

    12 - UN SINDACO LEGHISTA PER VASCO ROSSI...
    Camicie verdi in Emilia (la Romagna nel Carroccio è un'altra «nazione») alla conquista dei paesi dei cantanti «rossi». Nel mirino della Lega alle elezioni ci sono anche i comuni di Monghidoro, paese di Gianni Morandi, e di Zocca, patria di Vasco Rossi. Ligabue e i Nomadi sono avvisati. «La prossima volta toccherà anche ai loro borghi: Correggio (Ligabue) e Novellara (Nomadi)» scherza il segretario del Carroccio in Emilia, Angelo Alessandri. A Monghidoro la Lega ha un candidato di 28 anni, Lorenzo Marchioni. (P.S.)

    Vasco Rossi

    13 - PREMIO STREGA: LA RENDITA DI NESI...
    Con il suo ultimo pamphlet Storia della mia gente (Bompiani), Edoardo Nesi è in corsa per il premio Strega. Se ai pratesi il romanzo non piace, non importa, piace alla sinistra. Al punto che qualcuno ha chiesto che il programma del Pd si ispiri alle sue pagine. Peccato che il cantore del «capitalismo morale pratese» e assessore provinciale pd davanti alla crisi abbia alzato bandiera bianca vendendo la storica fabbrica tessile di famiglia. Più che agli ideali Nesi forse ha pensato alla rendita, con Pd e rottamatori ad applaudirlo come un nuovo «maître à penser». (C.M.)

    14 - PUNTA ALLA DNA IL PM CHE INDAGA SULLA LOGGIA P4...
    In corsa per la Direzione nazionale antimafia c'è anche il pm di Napoli Francesco Curcio, titolare con Henry J. Woodcock dell'inchiesta sulla P4, come di quella sui rifiuti contro Rosa Russo Iervolino e Antonio Bassolino e sulla famiglia Mastella. I candidati sono 47, i posti quattro: la terza commissione del Csm sta valutando i curricula e a fine maggio dovrebbe scegliere i vincitori del concorso.

    In un'audizione il capo della Dna, Piero Grasso, ha tracciato l'identikit del pm antimafia ideale: deve parlare inglese e altre lingue, conoscere l'Europa e avere esperienze internazionali. Potrebbe calzare bene il profilo di Filippo Spiezia, da anni impegnato a Eurojust. Ma hanno buone chance anche esperti pm antimafia come Luigi Alberto Cannavale, Elisabetta Pugliese, Franca Imbergamo e Nicola D'Amato. (A.M.G.)

     


    Alessandro Calvi per "il Riformista"

    LUCIANO VIOLANTE

    «La Lega auspica che si spari sugli immigrati, il presidente del consiglio paragona i magistrati ai brigatisti, ora la teorizzazione antidemocratica di Asor Rosa. Assistiamo a opinioni separate dal senso di responsabilità», osserva Luciano Violante. Ma si capisce che l'ex presidente della Camera pensa anche ad altro, infatti aggiunge: «Un linguaggio violento e volgare, al limite della coprolalia, è stato liberalizzato prima nel mondo politico e poi è entrato nel linguaggio della informazione».

    Dunque?
    «Dunque, le nostre classi dirigenti, gli intellettuali, dovrebbero iniziare a sentire la responsabilità di mettere fine a una deriva che può diventare pericolosa per la democrazia».

    E, allora, il pensiero corre al rapporto tra politica e magistratura e al fatto che, spiega Violante, in Italia «i poteri dello Stato sono ormai soltanto due, esecutivo e giudiziario, perchè il Parlamento non è più in grado di svolgere le funzioni di rappresentanza e di composizione dei conflitti istituzionali e sociali».

    Onorevole Violante, intende dire che i politici italiani sono riusciti a mettere in crisi addirittura Montesquieu?
    «Osservo che è in atto un conflitto tra due poteri, giudiziario e esecutivo, ciascuno dei quali è in grado di distruggere l'altro».

    bersani sulle barricate

    Delle invasioni della politica nel campo della magistratura se ne scrive spesso. Nel suo libro Pier Luigi Bersani sostiene però che «negli anni, non sono mancate invasioni di campo anche da parte di alcuni magistrati».
    «A volte è accaduto; basti pensare alla conferenza stampa di quel procuratore contro il ministro Mastella e la moglie o, in passato, alla incriminazione di Paolo Baffi e all'arresto di Sarcinelli. Ma, come emerge anche dal pensiero di Bersani, non è stato questo il segno dominante del rapporto tra politica e giustizia».

    Bersani parla di un assottigliamento della cultura delle garanzie. Come ci si è arrivati?
    «Quando il nemico era il terrorismo, alla magistratura non fu delegata solo l'individuazione dei singoli terroristi ma la lotta contro il terrorismo. Con la mafia è avvenuta la stessa cosa. Con Tangentopoli ai magistrati non furono affidati solo i processi contro i corrotti; fu affidata la lotta contro la corruzione. È stata la politica che ha delegato ai magistrati funzioni che invece erano proprie. E poi è rimasta inerte. È chiaro, allora, che la magistratura è stata investita di un ruolo di "guardiano" della moralità del paese».

    SILVIO BERLUSCONI

    Di chi è la responsabilità? Nel 2009 lei in Magistrati sostenne che la sinistra «si è limitata al contrasto polemico e moralistico».
    «In questi anni hanno governato sia il centrodestra sia il centrosinistra e nessuno ha affrontato il problema. Quando la politica ha delegato alla magistratura funzioni politiche ha introdotto un cambiamento nella collocazione istituzionale di quel potere. Il Parlamento non ha mai fatto nulla per riprendersi ciò che aveva delegato e per di più ora la responsabilità politica è scomparsa dal nostro orizzonte; esiste solo la responsabilità penale e allora perché meravigliarsi della incidenza della magistratura nella vita politica? Per rimanere alla corruzione, stiamo ancora aspettando una legge in materia».

    BOCCASSINI

    Da cosa dipende l'immobilità?
    «L'attuale maggioranza rifiuta il principio dei limiti costituzionali all'esercizio del potere politico e sembra ricondurre tutto alla immunità del Politico. Ci sono processi che riguardano il capo dell'esecutivo? Bene, si fa una legge per far prevalere la politica sulla giustizia».

    Si riferisce al processo breve?
    «È una riforma indecorosa. Ma il centrosinistra non deve rimanere in difesa. Serve una elaborazione che fissi con equilibrio i rapporti tra politica e le diverse magistrature e definisca la corretta collocazione istituzionale dell'intero potere giudiziario, salva la sua autonomia e la sua indipendenza. Vedo un impegno positivo in questo senso di Andrea Orlando per superare le posizioni più radicali della magistratura e del centrodestra».

    ANGELINO ALFANO

    A proposito di processo breve, Csm e Anm hanno parlato di sostanziale amnistia.
    «Siamo di fronte a un paradosso: si decide di accorciare i termini della prescrizione ma non si fa nulla per accelerare i processi. Il processo penale diventa una macchina iniqua che produce impunità per i più forti».

    LUCA PALAMARA

    E Berlusconi oggi rilancia, sostenendo che la maggioranza ha i numeri per approvare le intercettazioni.
    «Preferirei che li usassero in favore dei precari invece di bloccare per altri 6 mesi il Parlamento su un'ulteriore legge dannosa per la legalità e per le vittime dei reati».

     


    1 - LA COPPIA PIU' BELLA DEL MONDO SI GODE UNA SERATA ROMANTICA...
    X17

    Brad Pitt e Angelina Jolie sono andati a teatro per vedere il debutto di "Gods of Carnage". Nel cast dello spettacolo recitano gli attori: Jeff Daniels, James Gandolfini e Hope Davis.Che bello vedere i due soli soletti, senza la ciurma di bambini...
    Guarda il video qui: http://bit.ly/ihZM7i

    BRAD PITT E ANGELINA JOLIE

    2 - SCARLETT JOHANSSON NELLA SUA ULTIMA CAMPAGNA PUBBLICITARIA PER MANGO...
    Hollywood Life http://bit.ly/erYiyz

    L'avventura fra Scarlett Johansson e la marca spagnola Mango sta per finire, ma non prima di un'ultima campagna pubblicitaria, dove l'attrice fa un figurone.
    Guarda le altre foto in galleria...

    SCARLETT JOHANSSON

    3 - DONNA KARAN: DAL LATO DI JOHN GALLIANO...
    Gawker http://gaw.kr/hcsfeK

    Donna Karan, la fantastica designer (ebrea), ha difeso John Galliano nonostante le sue sparate pro-Hitler. "Io conosco John. L'ho incontrato. È un designer meraviglioso e ha probabilmente bisogno di aiuto e supporto in questo momento", dice Karan, spiegando che l'incidente "sarà stato sicuramente gonfiato".

    4 - ALESSANDRA AMBROSIO E' LA MODELLA DI VICTORIA'S SECRET DELLA SETTIMANA...
    The Netwerk

    Alessandra Ambrosio, la stupenda modella di Victoria's Secret non solo compie 30 anni questa settimana, ma e' anche stata nominata la modella di Victoria's Secret della settimana. Che riconoscimento!. Vuoi curiosare fra le foto più piccanti della bella Ambrosio? Visita il link sotto o cerca in fondo alla pagina.
    Guarda il video più sexy di Alessandra Ambrosio qui: http://bit.ly/hNrX1p

    ALESSANDRA AMBROSIO

    5 - ‘SANTA' KATE MIDDLETON: LA SUA APPARIZIONE IN UNA...CARAMELLA...
    Gawker http://gaw.kr/gyz8oa

    In questa immagine potete vedere la figura del viso di Kate Middleton nella caramella. Pure noi! Santa Kate Middleton, già prima della corona...

    KATE MIDDLETON APPARE SULLA CARAMELLA

    6 - "RISE OF THE APES", IL PREQUEL DEL "PIANETA DELLE SCIMMIE": IL TRAILER...
    Gawker

    Ieri il retroscena, oggi il trailer di "Rise of the Apes": il prequel del "Pianeta delle Scimmie", con James Franco e Freida Pinto.
    Guarda il trailer qui: http://gaw.kr/hWVl7V

    7 - COME RENDRE IL CALCIO POPOLARE NEGLI USA...
    Lolsnaps http://bit.ly/hXKAok

    Il sito che vi porta le fotografie più divertenti del web, lolsnaps.com, ha trovato questa immagine: un modo per rendere il calcio popolare negli Stati Uniti...

    DOUTZEN KROES

    8 - GOOGLE: SE INFRANGI IL COPYRIGHT, BECCATI ‘STA PUNIZIONE...
    Gawker

    Google vuole punire chi viola il diritto d'autore con una punizione che consiste nel guardare questo cartone animato che vi presentiamo. Alla fine devi passare un questionario: se fallisci, non potrai più scaricare video. Che paura...
    Guarda il video qui: http://gaw.kr/e7M7FK

    9 - AVVISTATA TOP MODEL NELLO SPAZIO...
    Coco Perez http://bit.ly/fI4Bu6

    La top model Doutzen Kroes andrà nello spazio nel 2014, letteralmente. La bionda ha confermato di essersi assicurata un posto nella Space Expedition Curacao, per un viaggio commerciale nello spazio.
    Cerca le foto sexy di Doutzen Kroes in fondo alla pagina...

    PORCOSPINO

    10 - ANIMALE ADORABILE DELLA GIORNATA: PORCOSPINO MANGIA UNA CARAMELLA E SI LECCA I BAFFI...
    Teddy Hilton

    Questo mini porcospino domestico ama i dolcetti: guarda come mangia una caramellina dura nella maniera più tenera. Alla fine si lecca pure i baffi!
    Guarda il video qui: http://bit.ly/gVLfTI

    11 - NON ABBIAMO CAPITO NIENTE: GUARDA COME SI VENDE IL GELATO IN COREA...
    The Smoking Jacket

    In Corea il gelato si vende così...e fa troppo ridere! Non ci sono parole per descrivere questa pubblicità. Guarda e basta.
    Guarda il video qui: http://bit.ly/dO3cYe

    PUBBLICITA' COREANA

    12 - IL FILM "LA BELLA ADDORMENTATA" È UNA FAVOLA EROTICA PER ADULTI...
    OK Magazine

    Il film "Sleeping Beauty" è stato catalogato dalla critica come "favola erotica e ossessionante" e non come film per bambini. Una ragazza universitaria cade in un giro di prostituzione ad alto livello che si occupa di giochi ‘fetish'. Lucy, interpretata da Emily Browning, è la bella addormentata che prende droghe per perdere coscienza e prostituirsi...
    Guarda il trailer qui: http://bit.ly/i1LYoO

    "SLEEPING BEAUTY"

    13 - CHIRURGIA PLASTICA A 7 ANNI PER EVITARE IL TORMENTO DEI BULLI...
    Coco Perez

    Samantha Shaw a soli sette anni ma si e' già rifatta le orecchie perché, come spiega nel video a "Good Morning America", era tormentata dai bulli a scuola che la prendevano in giro per le sue orecchie a sventola. Secondo te è giusto permettere ad una bambina così piccola di sottoporsi ad un intervento chirurgico solo per evitare le prese in giro dei compagni di scuola?
    Guarda il video qui: http://bit.ly/gz0dzQ

    SAMANTHA SHAWN

    14 - VUOI FESTEGGIARE ALLA GRANDE: AFFITTATI...IL LICHTENSTEIN...
    Gawker http://gaw.kr/frZxJ0

    Oggi abbiamo scoperto che è possibile affittare l'intero paese del Lichtenstein. Come? Basta pagare 70.000 dollari a notte (almeno è ciò che promette il blog di Airbnb, una compagnia che affitta appartamenti ai turisti)....

    LICHTENSTEIN

    LA APPLE CREA UN VIDEO PER CONTRASTARE I SUICIDI DEGLI ADOLESCENTI GAY: "IT GETS BETTER"...
    Gawker

    I lavoratori dell'Apple hanno creato un video per la campagna di "It Gets Better", contro gli suicidi degli adolescenti che scoprono la propria omosessualità...
    Guarda il video qui: http://gaw.kr/i2mAo8

    FACEBOOK APP

    SI TORNA A CERCARE UN PARTNER SU FACEBOOK, CON "IWOULD"...
    Perez Hilton http://bit.ly/hiPejx

    L'unica cosa che dovete fare per trovare dei possibili partner su Facebook è andare su iWould, e compilare una lista di dieci persone con cui vi piacerebbe stare e pubblicarla. Se una delle vostre ‘scelte', nel compilare la sua lista inserisce il vostro nome...beh, vi e' andata bene... una email vi informerà dell'avvenuta accoppiata. L'app di Facebook ha già 3.000 persone iscritte e vale attorno ai 750.000 dollari.

     


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